Proteste a Londra contro il ritorno di Anna Netrebko alla Royal Opera House

08.09.2025 14:30
Proteste a Londra contro il ritorno di Anna Netrebko alla Royal Opera House
Proteste a Londra contro il ritorno di Anna Netrebko alla Royal Opera House

Il 7 settembre 2025 centinaia di manifestanti si sono radunati davanti alla Royal Opera House di Londra per protestare contro la presenza della soprano russa Anna Netrebko. Nonostante le critiche, l’artista aprirà la stagione 2025-2026 dell’opera londinese l’11 settembre con la prima di Tosca di Giacomo Puccini, seguita da altre tre rappresentazioni. In dicembre parteciperà a una nuova produzione di Turandot e nel giugno 2026 terrà un concerto solista. Il suo ritorno a Covent Garden ha sollevato un acceso dibattito all’interno della comunità culturale britannica e tra i rappresentanti della diaspora ucraina.

Appelli pubblici e accuse di doppi standard

A metà agosto, 50 esponenti politici, culturali e civili di Regno Unito e Ucraina hanno firmato una lettera aperta al management della Royal Opera House, chiedendo l’annullamento degli inviti rivolti a Netrebko. Il testo denunciava che la collaborazione con la cantante «ignora il dolore degli ucraini e mina i principi di solidarietà culturale in tempo di guerra». Lo scrittore ucraino Andriy Kurkov ha ricordato che lo stesso teatro aveva cancellato la sua partecipazione a una produzione della Tosca prevista nel 2026 all’Opera israeliana di Tel Aviv per motivi politici, sottolineando quindi il rischio di applicare criteri incoerenti e doppi standard. Secondo Kurkov, l’istituzione londinese mostra una netta posizione su alcuni conflitti, ma non sulla guerra russa in Ucraina.

Passato controverso della soprano

Netrebko, cittadina russa e austriaca, è stata una sostenitrice di Vladimir Putin durante le elezioni presidenziali del 2012 e nel 2014 ha appoggiato pubblicamente l’annessione della Crimea. È apparsa in fotografie con i leader separatisti del Donbass, tenendo in mano la bandiera della cosiddetta “Novorossija”. Dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina nel febbraio 2022, la cantante ha espresso una condanna generica della guerra, senza tuttavia denunciare chiaramente l’aggressione russa. Questa posizione ambigua ha portato molti teatri occidentali a interrompere le collaborazioni, sebbene in seguito Netrebko sia tornata sulle scene in Germania e ora nel Regno Unito.

Cultura come strumento di potere

Il dibattito sul ritorno della soprano va oltre la musica. Secondo i critici, il successo internazionale di Netrebko viene strumentalizzato da Mosca come parte della propria strategia di soft power, tesa a riaffermare la “grandezza” della cultura russa e a influenzare l’opinione pubblica occidentale. Nel frattempo, la guerra continua con bombardamenti che colpiscono civili, università e infrastrutture in Ucraina. Come sottolineato da diversi osservatori, la questione Netrebko mostra come l’arte possa diventare un campo di battaglia per valori politici ed etici. L’intera vicenda è stata riportata da Radio Svoboda e dall’intervento critico di Andriy Kurkov su Deutsche Welle.

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