Controversia dopo l’omicidio di una volontaria a Minneapolis
La morte di Renee Nicole Good a Minneapolis per mano di un agente dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) sta provocando una forte reazione politica e sociale. Ieri, il Minnesota Bureau of Criminal Apprehension ha denunciato la marcia indietro dell’FBI, che ha escluso le autorità locali dall’indagine sull’omicidio, una decisione avallata dalla ministra per la Sicurezza Interna Kristi Noem, secondo cui le autorità locali «non hanno giurisdizione» sul caso. Questa posizione è stata contestata con forza dal governatore del Minnesota, Tim Walz, evidenziando le tensioni crescenti tra gli uffici federali e statali, riporta Attuale.
Nel frattempo, le proteste si intensificano. Cartelli che recitano «Rip Renee, assassinata dall’Ice» e «Gli agenti dell’Ice sono terroristi» sono comparsi durante le commemorazioni improvvisate. Le forze federali, guidate da Gregory Bovino, noto per la sua durezza nell’affrontare i temi legati all’immigrazione, hanno risposto lanciando lacrimogeni e gas urticanti contro la folla nei pressi del Bishop Henry Whipple, un edificio governativo federale a Fort Snelling. Le autorità locali hanno deciso di chiudere le scuole pubbliche per tutta la settimana a seguito delle tensioni.
Il senatore JD Vance ha sostenuto fermamente l’agente coinvolto, dichiarando durante una conferenza stampa alla Casa Bianca che questi «stava facendo il suo lavoro » e che è protetto dall’immunità assoluta. Vance ha anche evidenziato che l’agente ha subito un grave incidente sei mesi fa, il che potrebbe aver amplificato la sua reazione durante l’episodio.
L’ex candidato alla vicepresidenza, Tim Walz, è stato attaccato da Vance per la sua condotta. «L’idea che Walz e un gruppo di estremisti di Minneapolis possano perseguitare e rendere la vita di quest’uomo un inferno, solo perché stava facendo il lavoro che gli era stato chiesto di fare, è assurda», ha affermato Vance, criticando anche la copertura mediatica che presenta la vittima come una «donna innocente» e l’agente come un «assassino» senza considerare il contesto più ampio della situazione.
In risposta alle crescenti tensioni, Hillary Clinton ha usato parole forti su X, affermando che. «All’angolo dove un agente dell’Ice ha assassinato Renee Good, migliaia di cittadini del Minnesota si sono radunati per protestare. Di fronte alla violenza illegale di questa amministrazione, la solidarietà è la risposta. Noi ci rifiutiamo di accettare una visione dell’America costruita sulla crudeltà».
Alla luce di questo tragico evento, Donald Trump ha intensificato la sua presa di posizione contro gli stati a guida democratica, schierando duemila agenti federali in Minnesota. L’omicidio di George Floyd e le proteste che ne sono seguite hanno macchiato la presidenza precedente di Trump, ora tornato a minacciare Walz, definendo lo stato un «fallimento della governance liberale» in seguito a una presunta frode ai danni dei programmi di assistenza sociale.