Proteste in Messico per la sicurezza: scontri e venti arresti dopo l’omicidio di un sindaco

16.11.2025 09:25
Proteste in Messico per la sicurezza: scontri e venti arresti dopo l'omicidio di un sindaco

Proteste in Messico contro la violenza dei cartelli dopo l’omicidio di un sindaco

In diverse città del Messico, con particolare focus sulla capitale, Città del Messico, migliaia di persone, in gran parte giovani, hanno protestato accusando il governo di inazione di fronte alla violenza dei narcotrafficanti nel paese. L’innesco delle manifestazioni è stato l’omicidio, avvenuto all’inizio di novembre, di Carlos Alberto Manzo Rodríguez, un sindaco dello stato di Michoacán impegnato nella lotta ai cartelli del narcotraffico, fortemente radicati nella sua regione: Manzo Rodríguez aveva più volte sollecitato un intervento del governo federale a supporto delle amministrazioni locali e viveva sotto scorta dal 2024. È stato ucciso con tre colpi di pistola durante un evento legato al Dìa de los muertos, la celebrazione del giorno dei morti, riporta Attuale.

Le manifestazioni di sabato scorso si sono concentrate principalmente a Città del Messico, ma ci sono stati scontri anche in altre aree. Circa un centinaio di agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti, alcuni dei quali necessitano di ricovero ospedaliero, mentre una ventina di manifestanti è stata anch’essa colpita. Le autorità locali hanno riferito di almeno 20 arresti. Le proteste erano esplicitamente dirette contro la presidente Claudia Sheinbaum, la quale, nonostante mantenga un buon livello di consenso, è contestata per il suo operato in materia di sicurezza. Sotto la sua amministrazione, gli omicidi e altri crimini violenti sono diminuiti, ma continuano a verificarsi episodi eclatanti come quello di Manzo Rodríguez.

Tra i partecipanti alle manifestazioni, molti esponevano striscioni con la dicitura Gen Z (la “generazione Z”, costituita da nati tra il 1997 e il 2012), un gruppo sempre più attivo in proteste in vari paesi, rivendicando il proprio diritto a un cambiamento sociale e politico significativo e denunciando una classe politica percepita come corrotta e distante dai loro bisogni.

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