Proteste violente in Nepal: manifestanti assaltano il parlamento e istituzioni governative

09.09.2025 17:25
Proteste violente in Nepal: manifestanti assaltano il parlamento e istituzioni governative

Proteste violente in Nepal: l’escalation di conflitti e attacchi alle istituzioni

Martedì, le proteste antigovernative in Nepal hanno raggiunto un nuovo picco di violenza, con i manifestanti che hanno assaltato diversi edifici governativi a Katmandu, non incontrando più resistenza dalle forze di polizia e militari. L’atmosfera di conflitto è palpabile e si intensifica, riporta Attuale.

Le manifestazioni erano iniziate lunedì come risposta alla decisione del governo di bloccare quasi tutti i social network. Il primo giorno di scontri ha portato alla morte di 19 persone, di cui 17 a Katmandu. A seguito dell’ondata di violenza, il governo ha revocato il blocco e il ministro dell’Interno si è dimesso, seguito dal primo ministro Khadga Prasad Sharma Oli. Nonostante queste dimissioni, le proteste sono continuate, ora focalizzandosi su accuse più ampie di nepotismo e corruzione.

Martedì, i manifestanti hanno preso d’assalto il palazzo del parlamento, da cui hanno rubato oggetti e successivamente seto l’edificio in fiamme. È stata attaccata anche la Singha Durbar, sede dei ministeri e degli uffici governativi, mentre incendi si sono verificati presso gli uffici della Kantipur Publications, la più grande società mediatica del paese, nota per il quotidiano Kathmandu Post.

Testimonianze indicano che molti politici nepalesi hanno subito attacchi alle loro abitazioni, inclusa la casa del primo ministro Oli, e quelle dei suoi predecessori, Pushpa Kamal Dahal e Sher Bahadur Deuba, nonché dell’ex ministro dell’Interno Ramesh Lekhak. Un ulteriore attacco ha visto la casa di un altro ex primo ministro, Jhala Nath Khanal, incendiata mentre la moglie si trovava all’interno; lei è stata poi trasportata in ospedale con gravi ustioni.

Video diffusi sui social mostrano operazioni in elicottero, apparentemente per evacuare politici e funzionari, anche se la loro autenticità non è ancora verificabile. Alcuni media indiani hanno riportato video che mostrano una presunta fuga del ministro delle Finanze Bishnu Prasad Paudel, il quale sarebbe stato aggredito dai manifestanti, ma la sua identità non è confermata. La situazione è descritta come caratterizzata da un’anarchia crescente, con alcuni manifestanti armati di armi che sembrano procure di polizia e militare, suggerendo che alcune stazioni di polizia siano state assaltate.

Un manifestante armato a Katmandu (AP Photo/Niranjan Shrestha)

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