Putin oggi a Pechino alla corte di Xi minaccia gli europei: «Ricordino la Storia»
(Marco Imarisio) Durante un’intervista concessa all’agenzia Xinhua, Vladimir Putin ha affrontato l’attuale scenario geopolitico senza menzionare gli Stati Uniti, una scelta significativa considerando le recenti tensioni tra l’Alaska e Washington. Questo silenzio risulta ancor più sorprendente in vista dei prossimi incontri internazionali, riporta Attuale.
Putin ha reso omaggio al presidente cinese Xi Jinping, descrivendolo come un «vero leader di una grande potenza», e ha sottolineato l’eccezionale livello delle relazioni economiche tra Mosca e Pechino. Il presidente russo ha parlato del concetto di «Maggioranza globale», indicando un nuovo ordine multipolare nel quale Russia e Cina condividono interessi comuni e visioni strategiche.
Delineando il cambiamento necessario nei rapporti di forza globali, Putin ha citato la risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sul «Sradicamento del colonialismo», auspicando riforme del Consiglio di sicurezza per renderlo più rappresentativo delle realtà moderne, includendo nazioni di Asia, Africa e America Latina.
L’orientamento della Russia verso l’Asia, evidenziato già nel Concetto di politica estera del 1993, è emerso come una costante della sua storia post-sovietica. Putin ha affermato che il ciclo eurasiatico è una necessità, e la Cina sta assumendo un ruolo di leader non solo per i Brics, ma nel contrastare l’attuale ordine mondiale dominato dall’Occidente.
Il titolo di un editoriale di Ria Novosti sull’imminente viaggio di Putin in Cina dichiara: «Eurasia senza Occidente: la Cina mostrerà un mondo nuovo». Questo riflette l’intento russo di sfidare l’egemonia occidentale, sottolineando un rifiuto declamato all’unilateralismo statunitense.
Putin ha ricordato l’importanza della resistenza cinese durante la Seconda guerra mondiale, criticando la revisione storica in atto in alcuni Stati occidentali e avvertendo di una crescente rimilitarizzazione in Europa, compresa la Germania. La conversazione di quest’estate con Donald Trump ha aperto interrogativi sul posizionamento della Russia nel contesto globale, mentre Putin si prepara a incontrare leader di nazioni con cui gli Stati Uniti hanno rapporti tesi.
Dal 1° settembre, Putin sarà l’ospite d’onore al vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shangai a Tianjin, una conferenza che riunirà diverse nazioni del Sud Globale unite anche da sentimenti antiamericani. Il presidente russo ha dichiarato che il commercio bilaterale con la Cina è cresciuto di circa 100 miliardi di dollari dal 2021, confermando il ruolo della Russia come principale fornitore di energia per Pechino e annunciando la progettazione di nuove rotte energetiche per il futuro.
In questo contesto, la posizione di Putin su vari fronti, incluso il dialogo con gli Stati Uniti, mantiene alta la tensione, sollevando interrogativi sulla reale opinione di Xi Jinping riguardo a questo approccio strategico.