Putin insiste sulla situazione a Kupiansk e presenta nuove armi
Il presidente russo Vladimir Putin ha avvertito che le forze ucraine sono circondate a Kupiansk e Pokrovsk, lanciando un chiaro invito a Kiev a prendere in considerazione la resa. Durante una visita all’Ospedale militare centrale del ministero della Difesa, Putin ha affermato che “in due luoghi, nella città di Kupiansk e a Krasnoarmejsk, l’avversario è stato bloccato e accerchiato”, riporta Attuale.
In un’interazione con i soldati feriti, ha dichiarato: “La situazione generale nella zona dell’Operazione militare speciale si sta evolvendo in modo favorevole per noi”. Questa è la prima volta in cui Putin entra così nel merito della situazione al fronte, invitando i media a testimoniare di persona le condizioni delle truppe ucraine accerchiate.
La sua proposta è stata interpretata come un tentativo di convincere l’opinione pubblica e le istituzioni ucraine della loro situazione difficile. La risposta delle autorità militari ucraine è stata ferma, definendo “fantasie” le affermazioni di Putin. Tuttavia, Volodymyr Zelensky ha riconosciuto che la situazione è complessa, affermando: “Continuiamo a difendere le nostre posizioni”. La sua considerazione è che il Cremlino stia cercando di dimostrare che le forze russe siano in grado di conquistare l’intero Donbass.
Alla luce di questo contesto, Putin ha anche presentato un nuovo arsenale militare, incluse le armi come il veicolo subacqueo senza equipaggio Poseidon, che ha descritto come “superiore” ai missili intercontinentali Sarmat. In un ambiente in cui la popolazione è preoccupata per le condizioni economiche, è emerso che le retribuzioni dei soldati stanno diminuendo, un fatto che ha sollevato preoccupazioni di sostenibilità tra le truppe.
Inoltre, l’ex presidente Dmitry Medvedev ha commentato il calo delle retribuzioni dei militari come giustificato dalla recente immissione di nuove reclute nell’esercito, ma esperti indipendenti suggeriscono che ciò potrebbe riflettere un problema di fondi. Le condizioni economiche e sociali in Russia, insieme a una guerra che continua a trascinarsi, pongono interrogativi sul futuro degli sforzi militari di Mosca.