Roma, 24 settembre 2025 – Quasi nove italiani su dieci vogliono il riconoscimento dello Stato di Palestina. Il dato, pubblicato questa mattina in esclusiva da Izi – società specializzata in analisi e valutazioni economiche e politiche – durante la trasmissione L’Aria che Tira, condotta da David Parenzo su La7, va oltre le aspettative e fotografa un’opinione pubblica compatta e trasversale, ben oltre le appartenenze partitiche. Il 87,8% degli intervistati – rivela il sondaggio – si dice favorevole alla nascita del nuovo Stato palestinese, riporta Attuale.
Una percentuale che diventa ancora più significativa se si considera la posizione storicamente prudente, se non apertamente contraria, dell’attuale esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Eppure, anche tra gli elettori dei partiti di governo (FdI, Lega, Forza Italia), il favore verso il riconoscimento della Palestina resta ampiamente maggioritario: 73,7%. Solo una flessione di circa dieci punti rispetto al dato nazionale, ma comunque un segnale chiaro che impone una riflessione. Non si tratta infatti di un tema marginale: il conflitto israelo-palestinese è tornato al centro della scena internazionale, e le recenti dichiarazioni della premier Meloni all’ONU sembrano aver incrinato un muro che fino a ieri appariva impenetrabile.
Oltre la politica: un dato trasversale
A sinistra il sostegno è pressoché unanime: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra si attestano su percentuali plebiscitarie. Più tiepida, ma comunque sopra la media nazionale, la posizione del cosiddetto Terzo Polo: il 64,7% degli elettori di Azione e Italia Viva si dichiara favorevole al nuovo Stato palestinese. Numeri che confermano un trend chiaro e non riconducibile a una singola area politica. “Che la maggioranza degli italiani fosse favorevole al riconoscimento dello Stato della Palestina era un dato atteso, ma non in queste proporzioni e con un contributo importante degli elettori dei partiti di governo”, osserva Giacomo Spaini, presidente e CEO di Izi. “Un governo che fino ad oggi aveva alzato un muro senza crepe contro questa possibilità”.
Il sondaggio ha indagato anche un altro fronte sensibile: quanto può pesare la politica estera del governo sul consenso interno? Per quasi il 63% degli italiani, le scelte dell’esecutivo sul piano internazionale – soprattutto in Medio Oriente e in linea con l’asse trumpiano – rischiano di danneggiare il consenso della premier. I numeri raccontano due Italie: quella dei partiti di opposizione – dove l’81% degli elettori boccia la linea Meloni – e quella dei partiti di governo, dove il 71% degli elettori minimizza il rischio. Ma anche qui, come sottolinea Spaini, “uno su tre si dice preoccupato che la politica estera possa erodere i consensi”. Una crepa che si allarga proprio mentre l’Italia si avvicina a nuove sfide internazionali e alle elezioni europee del 2026. Più equidistante il Terzo Polo: il 42,4% dei suoi elettori non considera problematica la politica estera di Palazzo Chigi.
Un segnale forte al governo
I dati di Izi parlano con la forza dei numeri: il sostegno al riconoscimento della Palestina non è solo un tema umanitario o ideologico, ma una questione sentita profondamente dalla maggioranza degli italiani. E, forse, anche un’indicazione di rotta per una politica estera più autonoma e meno ancorata agli equilibri storici. Se l’analisi del consenso resta un termometro essenziale per ogni governo, i dati di oggi rappresentano una temperatura alta che non può essere ignorata.
Cosa sta succedendo in Italia?! Il 87% è a favore del riconoscimento della Palestina? Questa è una notizia sconvolgente! Sembra che la gente abbia finalmente capito l’importanza di una politica estera più umana e giusta. Magari questo segnale servirà a cambiare le posizioni di Meloni… Mah, speriamo!