Telefono Amico Italia: un Faro di Speranza per i Giovani in Difficoltà
Roma, 21 dicembre 2025 – I giovani si rivolgono a Telefono Amico Italia con messaggi che esprimono la loro vulnerabilità, chiedendo aiuto e citando: “me l’ha detto ChatGpt di chiamarvi”. La richiesta di supporto è sempre più frequente tra gli adolescenti, che vedono in questo servizio un’opzione per affrontare le loro difficoltà, riporta Attuale.
Il servizio, attivo durante le festività, riceve chiamate da persone che soffrono di sensazioni di malinconia, come il Christmas Blues, e cerca di offrire conforto a coloro che si sentono soli durante questi momenti di festa. Domenico La Rana, 67 anni, volontario attivo da oltre un decennio, condivide la sua esperienza nel servizio, che prevede turni anche nella notte di Natale.
“Di solito scelgo il turno che va dalla mezzanotte alle tre del 24, lo faccio da tre anni. Porto con me Mario, il mio cagnolino”, racconta Domenico. Durante il suo turno, ascolta le storie di chi chiama, dalle pressioni sociali alle difficoltà personali. “Chi chiama a mezzanotte di Natale può soffrire di Christmas Blues o avere bisogno di parlare dopo una cena familiare che non è stata all’altezza delle aspettative”, spiega il volontario.
Domenico sottolinea che l’obiettivo di Telefono Amico Italia non è quello di offrire consigli, ma di ascoltare e facilitare una riflessione interiore nei chiamanti. “Significa ascoltare senza giudicare”, afferma, chiarendo che le persone che si rivolgono al servizio cercano soprattutto empatia e comprensione.
Il servizio è particolarmente apprezzato dai giovani tra i 15 e i 25 anni. Molti di loro contattano il servizio tramite WhatsApp, condividendo che l’intelligenza artificiale, come ChatGpt, li ha indirizzati verso questo supporto umano, ma con una forte curiosità: “siete persone vere?”. Questo trasmette un senso di fiducia nei volontari, considerate figure storiche nel panorama del supporto psicologico in Italia.
“Telefono Amico Italia è un nome di fiducia, nato nel 1956 con Voce Amica Roma. Gli ultimi centri ad unirsi alla Federazione sono a Torino e Reggio Calabria”, conclude Domenico, rimarcando l’importanza di un servizio che continua a rispondere alle necessità di ascolto e sostegno, specialmente in un periodo critico come quello delle festività. La sua presenza rappresenta un valido aiuto per chi lotta con la solitudine e la desolazione.