Quindici italiani della Global Sumud Flotilla ancora trattenuti in Israele, esposto alla Procura di Roma

05.10.2025 03:05
Quindici italiani della Global Sumud Flotilla ancora trattenuti in Israele, esposto alla Procura di Roma

Espulsione degli attivisti italiani dalla Global Sumud Flotilla: restano in carcere quindici membri

Roma, 4 ottobre 2025 – Con i ventisei attivisti sbarcati nella notte e i quattro parlamentari arrivati venerdì, sono tornati in trenta, ma ne mancano ancora quindici. Sono i numeri degli italiani della Global Sumud Flotilla che stanno affrontando l’iter di espulsione dopo l’abbordaggio avvenuto a poche miglia dalla Striscia. A seguito del rientro di venerdì di Marco Croatti (M5s), Annalisa Corrado (Pd), Arturo Scotto (Pd) e Benedetta Scuderi (Avs), infatti, sono atterrati in Italia con due voli della Turkish airlines (che ha sostenuto i costi) altri 26 membri dell’equipaggio, dopo un breve scalo a Istanbul, riporta Attuale.

Gli altri quindici italiani – ha fatto sapere il ministro degli Esteri Antonio Tajani – non hanno firmato il foglio di rilascio volontario e dovranno attendere l’espulsione per via giudiziaria, che avverrà entro martedì prossimo. Mi sono preoccupato che vengano trattati nel modo migliore possibile, fermo restando che, pur non essendo carcerati, sono in una situazione di restrizione; però non mi risulta che siano stati trattati con violenza: abbiamo chiesto che tutti i loro diritti vengano rispettati.

I 26 italiani, che hanno invece accettato di firmare il foglio di via e beneficiato quindi di una procedura accelerata, sono stati espulsi da Israele insieme ad altri 111 attivisti, provenienti da vari Paesi, tra cui Turchia, Malesia e Stati Uniti. “137 provocatori – ha precisato il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz – della Hamas Sumud Flotilla sono stati deportati in Turchia”. “Ci hanno trattati come animali”, ha commentato il consigliere regionale lombardo, Paolo Romano, non appena atterrato a Istanbul. “Gli israeliani ci hanno fatto inginocchiare a faccia in giù. Ridevano di noi, ci insultavano e ci picchiavano. In prigione, durante la notte, aprivano la porta e urlavano puntandoci contro le armi”. “Siamo stati presi a calci – ha aggiunto il giornalista Lorenzo D’Agostino – avevo la sensazione di trovarmi in un luogo barbaro”. D’Agostino ha anche parlato di Greta Thunberg: “È stata umiliata, avvolta in una bandiera israeliana ed esibita come un trofeo”.

“Stiamo bene, nonostante i giorni difficili”, ha commentato Yassine Lafram, presidente dell’Unione delle comunità islamiche italiane, rientrato con il volo Turkish nella serata.

Ieri, inoltre, si è tenuta la conferenza stampa a Roma con i quattro parlamentari da poco rientrati in Italia e la portavoce di Global Movement to Gaza, Maria Elena Delia. “Abbiamo presentato un esposto alla Procura di Roma – ha detto Delia – per il sequestro degli attivisti. Sono stati detenuti illegalmente senza alcuna base giuridica e sono stati negati i diritti basilari di difesa e la fornitura di beni e servizi fondamentali come acqua, cibo e accesso ai servizi igienici”. Il deputato dem Scotto ha invece puntato il dito contro Palazzo Chigi. “Nessun presidente del Consiglio – ha dichiarato – può sindacare su quello che fa un parlamentare. Dire che la Flotilla avrebbe potuto impedire il raggiungimento della pace è stata una menzogna”. Ha rincarato la dose il senatore Croatti: “Le piazze rispondano all’assenza dei nostri governi”. “Abbiamo subìto perquisizioni – ha raccontato Scuderi –, interrogatori e non abbiamo avuto accesso ai nostri legali”.

Annalisa Corrado ha replicato all’accusa arrivata dalla polizia israeliana che nella spedizione non ci fossero aiuti umanitari e ha mostrato il video di uno spazio vuoto all’interno di una barca: “I video – ha detto – sono stati registrati quando Israele aveva già sequestrato le barche. Dire che non c’erano aiuti è solo propaganda”.

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