Rachele Mussolini: “È necessaria un’educazione al rispetto” dopo la diffusione di foto rubate

30.08.2025 02:55
Rachele Mussolini: “È necessaria un'educazione al rispetto” dopo la diffusione di foto rubate

Riflessioni sul sessismo: le dichiarazioni di Rachele Mussolini

Roma, 30 agosto 2025 – È insolito scoprire sui social media una dichiarazione sui siti sessisti di Luciana Castellina, storica femminista di 96 anni, condivisa da Rachele Mussolini, nipote del Duce e figlia di Romano Mussolini, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Roma. Questa condivisione evidenzia come, in determinate questioni fondamentali, non vi sia una chiara distinzione tra destra e sinistra, riporta Attuale.

Come nasce il “like“ a una storica femminista?

“Semplicemente, condivido ciò che ha detto. Ci sono ‘like’ che vanno dati a prescindere dai colori politici”, ha affermato Mussolini.

Anche per lei i siti sessisti riflettono una crisi dei maschi?

“Sì. La società cambia, ci sono donne che raggiungono ruoli importanti nei vari ambiti. Tuttavia, siamo ancora discriminate e ci vuole tempo per raggiungere la parità”, ha risposto.

C’è chi parla invece di crisi del patriarcato.

“Mi sembra un modo per strumentalizzare la questione”, ha detto con fermezza.

Il sessismo pare l’unico caso in cui destra e sinistra reagiscono allo stesso modo. Come mai?

“Perché le battaglie politiche e l’attacco alle persone sono due cose distinte. È giusto che ci sia una condanna bipartisan. Non appena è scoppiato il caso del sito Phica, ho espresso la mia solidarietà a tutti i coinvolti, compresa la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein. Ho appreso solo in seguito della pubblicazione delle mie foto sul sito, dopo che era stato chiuso”, ha dichiarato.

Come l’ha saputo?

“Me l’ha detto un amico che l’aveva letto sul Secolo d’Italia di giovedì”, ha aggiunto.

Ritiene che dietro queste aberrazioni ci sia anche un uso distorto della tecnologia?

“Sì. Esiste un uso distorto della tecnologia e dei social media, ma questo è anche una responsabilità dei genitori. Per i ragazzi, che vivono in un’epoca virtuale, è fondamentale un’educazione all’uso del digitale e al rispetto degli altri”, ha evidenziato.

Le parlamentari del Pd promuovono un ricorso collettivo contro il sito Phica aperto a tutti gli schieramenti. Aderirà?

“Devo leggere ciò che propongono, ma non vedo difficoltà ad aderire. È importante agire in modo bipartisan, poiché siamo tutti sulla stessa barca. Certo, non rimarrò passiva. Come membro della commissione Pari opportunità del Consiglio comunale di Roma, presenterò un documento condivisibile da destra e da sinistra al mio ritorno al lavoro”, ha affermato.

Le ricette per combattere questo fenomeno sono diverse a destra e a sinistra: il Governo punta sulla repressione. È la formula giusta o serve anche altro, ad esempio l’educazione come dice l’opposizione?

“Entrambi gli approcci devono andare di pari passo. L’approccio securitario è corretto, e la polizia postale deve individuare i colpevoli. È possibile rafforzare il suo ruolo e inasprire le sanzioni, ma una legge nazionale da sola potrebbe non bastare: servono accordi internazionali, dato che le principali piattaforme non sono italiane. È essenziale intervenire anche sul piano culturale, promuovendo l’educazione all’affettività e al rispetto. La scuola e la famiglia giocheranno un ruolo fondamentale”, ha spiegato.

Per alcuni, la proliferazione di certi siti dipende anche dalla crisi della famiglia tradizionale.

“Credo sia una lettura riduttiva. Le famiglie tradizionali come quelle del Mulino bianco non esistono più. Credo che tutte le famiglie debbano essere riconosciute, comprese quelle arcobaleno. Sono laica su questi temi: mi considero una pessima cattolica, non praticante, ma una buona cristiana”, ha detto con chiarezza.

È favorevole ai matrimoni tra persone dello stesso sesso?

“Certamente. Quando due persone si vogliono bene e si rispettano, hanno diritto di perseguire il loro progetto di vita. Resto contraria all’utero in affitto”, ha concluso.

Famiglie arcobaleno, unioni gay, Luciana Castellina: accostamenti sorprendenti per chi porta il cognome Mussolini. Sta cercando di riscrivere il significato del nome di famiglia?

“Ho cresciuto in una famiglia aperta, tollerante e inclusiva. Mio padre Romano era così, figuriamoci mia madre, che, come attrice, ha frequentato ogni tipo di ambiente. Ho sempre sostenuto la mia posizione, rispettando Forza Italia, il mio partito da un anno, dove convivono sensibilità liberal come la mia e più conservatrici. Anche quando ero in Fratelli d’Italia, ho sempre avuto la libertà di esprimere le mie opinioni. Nessuno mi ha mai messo il bavaglio”, ha affermato con determinazione.

1 Comment

  1. Ma dai, Rachele Mussolini che parla di parità di genere fa un certo effetto! Certo, la discriminazione delle donne esiste, ma c’è anche tanta ipocrisia in giro. In fondo, il sessismo coinvolge tutti, ma non si può ridurre tutto a una guerra fra destra e sinistra. Forse l’educazione e un po’ di buon senso potrebbero aiutare più di tante chiacchiere politiche…

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