Raoul Bova registra il marchio “occhi spaccanti”, mossa inaspettata contro il gossip

13.08.2025 18:05
Raoul Bova registra il marchio "occhi spaccanti", mossa inaspettata contro il gossip

Raoul Bova: Una Strategia per Contrastare il Gossip

Roma, 13 agosto 2025 – Dopo settimane di chiacchiere, meme virali e battute al vetriolo, Raoul Bova ha deciso di reagire. Non solo attraverso vie legali, come il ricorso al Garante per la privacy, che ha avviato un’istruttoria per verificare possibili violazioni della sua riservatezza, ma anche affidandosi all’ex suocera, l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace. Questo legale lo supporta nella separazione dalla compagna Rocío Muñoz Morales e nella questione dell’affidamento dei figli. La mossa più recente, volta a ridurre le voci estive sul suo conto, ha colto di sorpresa molti: l’attore ha depositato all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy due richieste di registrazione che si riferiscono a frasi pronunciate in un messaggio vocale inviato alla modella Martina Ceretti, il quale ha rapidamente fatto il giro del web, riporta Attuale.

Le ormai famose ‘occhi spaccanti’ di Raoul Bova potrebbero a breve diventare un marchio registrato. L’attore romano mira a fermare la diffusione degli audio incriminati, quei messaggi vocali su WhatsApp utilizzati come presunta arma di ricatto e che ormai da settimane riempiono le pagine di cronaca gossip.

L’espressione, che è diventata un tormentone su TikTok e Instagram, è stata registrata in entrambe le sue forme: quella completa e la sola versione ‘occhi spaccanti’. Le domande all’Ufficio Brevetti coprono unampio ventaglio di settori, inclusi cosmetici, cartoleria, calzature, abbigliamento e prodotti alimentari, oltre a servizi di consulenza e telefonia. Dalla consultazione del database dell’Uibm risulta che il legale rappresentante di queste richieste è l’avvocata Michela Carlo, che è legata, guarda caso, allo studio Bernardini De Pace. “È semplicemente un modo, come tanti, per far cessare la diffusione dei video” afferma la legale all’Adnkronos, chiarendo le motivazioni alla base della decisione di registrare i marchi, attualmente in fase di esame.

Questa scelta sembra essere il risultato di una presa di coscienza rispetto all’onda lunga del gossip e alla necessità di prevenire ulteriori speculazioni. Subito dopo l’scandalo esploso, secondo alcune fonti, Bova avrebbe considerato l’idea di intraprendere un’azione legale contro Ryanair e il Napoli Calcio, che avevano utilizzato in chiave ironica gli audio coinvolti nella situazione.

In conclusione, Raoul Bova sta cercando di prendere il controllo della narrazione attorno alla sua figura pubblica, utilizzando strategie legali e la registrazione di frasi che hanno destato attenzione mediatica. Questo approccio potrebbe non solo limitare la diffusione di contenuti indesiderati, ma anche proteggere la sua immagine nel lungo termine.

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