Razzi, bombe e bloccati aiuti umanitari: tregua a Gaza in pericolo

19.10.2025 23:55
Razzi, bombe e bloccati aiuti umanitari: tregua a Gaza in pericolo

Israele: Attacco mortale provoca escalation del conflitto e il ritorno del cessate il fuoco

Dopo l’uccisione di due soldati israeliani, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno colpito decine di obiettivi a Gaza. L’operazione ha suscitato un’immediata risposta da parte del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, che ha dichiarato l’assalto «una grave violazione della tregua, stiamo rispondendo con forza», riporta Attuale.

In seguito all’attacco, Netanyahu ha ordinato ai generali di riprendere i bombardamenti su Gaza, causando la morte di almeno trenta palestinesi. Nel contesto di un conflitto che ha già visto oltre 68 mila vittime in due anni, il premier ha anche deciso di chiudere i valichi e bloccare l’ingresso degli aiuti umanitari. Tuttavia, questa decisione è stata successivamente rivista sotto pressione da parte di Washington. Nella notte, lo stato maggiore ha annunciato: «Operazione terminata, pronti a reagire se la calma non verrà rispettata».

Dieci giorni dopo l’ingresso in vigore del cessate il fuoco negoziato, emissari americani sono tornati in Israele. Steve Witkoff, accompagnato da Jared Kushner e dal vicepresidente JD Vance, ha come obiettivo frenare i membri della coalizione di estrema destra che istigano un possibile ricominciare del conflitto. Bezalel Smotrich, Ministro delle Finanze e leader dei coloni, ha esclamato via social: «Guerra!». Questa pressione interna rende complessa la gestione della situazione da parte di Netanyahu.

Nella scena internazionale, l’ex presidente Donald Trump ha attribuito la responsabilità dello scontro a Hamas, affermando: «Se non accettano di disarmarsi, lo faremo noi. Non direttamente. Possono pensarci gli israeliani con il nostro aiuto». Allo stesso tempo, il Dipartimento di Stato americano aveva rilasciato un comunicato sull’imminenza di un attacco contro civili palestinesi, denunciando le violenze perpetrate dalle milizie di Hamas contro presunti “collaborazionisti”.

Hamas, nel tentativo di rispettare il cessate il fuoco, ha annunciato il ritrovamento di un altro corpo di un ostaggio sequestrato il 7 ottobre 2023, e si compiace di aver restituito anche i corpi di Ronen Engel e Sonthaya Oakkharasri, un thailandese che lavorava nei kibbutz assaltati dai terroristi. Una delegazione del gruppo sta attualmente discutendo le prossime mosse al Cairo con i capi dei servizi segreti egiziani, mentre Trump mira a utilizzare la situazione a Gaza per promuovere la sua visione di un «nuovo Medio Oriente».

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