Reclutamento di combattenti in Iran: Mosca amplia la ricerca di mercenari per la guerra contro l’Ucraina

12.12.2025 16:30
Reclutamento di combattenti in Iran: Mosca amplia la ricerca di mercenari per la guerra contro l’Ucraina
Reclutamento di combattenti in Iran: Mosca amplia la ricerca di mercenari per la guerra contro l’Ucraina

La comparsa delle inserzioni e la nuova rete di reclutamento

L’11 dicembre 2025 il portale Radio Svoboda ha pubblicato un’inchiesta che documenta la diffusione in Iran di volantini rivolti a uomini tra i 18 e i 45 anni con l’invito a firmare un contratto “vantaggioso” per unirsi alle operazioni militari russe contro l’Ucraina. Come riportato da Radio Svoboda, le inserzioni promettono un pagamento iniziale di 20.000 dollari e uno stipendio mensile di circa 2.000 dollari, includendo contatti via e-mail, un numero WhatsApp armeno e un canale Telegram chiamato Join To Russian Army For Foreigners. Quest’ultimo, creato nel novembre 2025 e aggiornato in persiano, arabo, russo e inglese, conta già più di 2.000 iscritti. Un reclutatore, raggiunto dai giornalisti tramite i contatti indicati, ha dichiarato che la campagna è parte di un’iniziativa ufficiale russa svolta sul territorio iraniano con il coordinamento di Teheran. Esperti occidentali ritengono infatti che i reclutatori operino con la tacita approvazione, se non con il diretto coinvolgimento, delle autorità iraniane. Finora, tuttavia, i funzionari di Teheran non hanno rilasciato commenti.

Il contenuto delle offerte e le smentite dell’ambasciata russa

Secondo la documentazione circolata in Iran, il ministero della Difesa russo cerca soldati, autisti, operatori di droni e personale medico, offrendo salari elevati, bonus, alloggio gratuito, copertura sanitaria e biglietti aerei per la Russia. Nei messaggi pubblicati sul canale Telegram, Mosca afferma che i candidati sono i benvenuti “anche se non parlano russo”, mentre un post del 7 dicembre mostra due uomini presentati come “i nostri ragazzi dall’Iran”. Il 9 dicembre l’ambasciata russa a Teheran ha definito i volantini dei falsi, negando qualsiasi legame tra le istituzioni ufficiali russe e le attività di reclutamento. Tuttavia, gli esperti replicano che negli ultimi quattro anni sono stati documentati numerosi casi di arruolamento di stranieri da parte russa, inclusi episodi di reclutamento in Paesi poveri i cui cittadini vengono mandati al fronte dopo una preparazione minima.

I numeri del reclutamento e la ricerca di manodopera militare straniera

Secondo gli analisti occidentali, l’intensificazione del reclutamento internazionale riflette la necessità russa di mantenere un alto livello di personale per sostenere nuove operazioni e compensare perdite significative accumulate dall’inizio dell’invasione del febbraio 2022. Le stime delle agenzie d’intelligence occidentali parlano di oltre un milione tra morti e feriti nelle forze russe. Le approssimazioni disponibili indicano almeno 18.000 reclute straniere provenienti da 128 Paesi, esclusa la Corea del Nord. Le tattiche utilizzate dai reclutatori russi spaziano dal pagamento diretto all’inganno e al ricatto, con attività registrate a Cuba, in Siria, Giordania, Nepal, India, Kenya, Sudafrica e in diversi Stati dell’Asia centrale.

La dimensione nordcoreana e la cooperazione militare tra regimi autoritari

All’interno della guerra in Europa orientale assume rilievo la collaborazione tra Russia e Corea del Nord. Secondo diverse valutazioni, da 11.000 a 13.000 nordcoreani hanno partecipato alle operazioni militari a fianco di Mosca nelle regioni russe di Kursk e nelle aree occupate della regione di Donetsk. Nel 2025, nell’ambito di un accordo di partenariato strategico tra i due Stati, Pyongyang ha promesso di inviare ulteriori 5.000 ingegneri e operai, oltre a 1.000 sminatori con il pretesto di contribuire alla ricostruzione di infrastrutture civili sul territorio russo. Questo coinvolgimento illustra la crescente cooperazione tra regimi isolati che vedono nel sostegno militare reciproco un mezzo per rafforzare la propria posizione contro l’Occidente.

L’Iran come bacino di reclutamento e la cornice geopolitica

L’Iran rappresenta un contesto particolarmente favorevole alle operazioni di arruolamento russo, a causa dell’aumento della disoccupazione, della stagnazione economica aggravata dalle sanzioni occidentali e della presenza di milioni di rifugiati afghani. Le comunità più vulnerabili sono le prime destinatarie delle offerte russe, che sfruttano condizioni socioeconomiche difficili per attirare volontari. Tale dinamica si inserisce in un quadro di cooperazione più ampia: il 17 gennaio 2025 Iran e Russia hanno firmato un accordo di partenariato strategico che comprende difesa, intelligence e cooperazione tecnico-militare. Le relazioni bilaterali si erano già intensificate nel 2022, quando è iniziata la produzione congiunta in Russia dei droni iraniani Shahed.

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