Il ritratto di Klimt venduto a New York stabilisce un nuovo record d’arte moderna
Il dipinto di Gustav Klimt (1862-1918) «Ritratto di Elisabeth Lederer», mai apparso prima sul mercato libero, è stato venduto all’asta per 236,36 milioni di dollari da Sotheby’s a New York, diventando l’opera d’arte moderna più costosa mai venduta e stabilendo un record sia per l’artista che per la casa d’aste, riporta Attuale.
La base di partenza per aggiudicarsi il ritratto, pezzo forte della vendita della collezione del magnate della cosmetica Leonard Lauder (figlio di Estée Lauder), partiva da circa 130 milioni di dollari. L’asta ha visto una guerra di offerte tra sei parti interessate. Dopo 20 minuti di rilanci, il martelletto ha decretato un vincitore la cui identità non è stata rivelata.
Protagonista del «Ritratto di Elisabeth Lederer» (1914-16) è la giovane figlia di Serena Pulitzer – la pronipote del giornalista Joseph Pulitzer, sposata con il magnate August Lederer, importante collezionista d’arte e mecenate di diversi artisti della secessione viennese, tra cui Egon Schiele e lo stesso Klimt. Il quadro incarna perfettamente il modernismo viennese, in cui la freschezza della gioventù e il simbolismo si fondono in un capolavoro dallo straordinario impatto visivo.
Il prezzo di vendita ha superato i 104,5 milioni di «Birch Forest» dello stesso Klimt, battuto nel 2022 da Sotheby’s Londra, e i 195 milioni di dollari di «Shot Sage Blue Marilyn» di Andy Warhol. Il quadro più costoso in assoluto rimane il «Salvator Mundi» attribuito a Leonardo da Vinci, aggiudicato per 450,3 milioni di dollari da Christie’s nel 2017. Il «Ritratto di Elisabeth Lederer» fu confiscato dai nazisti nel 1940, con l’intera collezione di famiglia, data alle fiamme per evitare che cadesse nelle mani delle forze alleate. Diverse opere si salvarono dal rogo, tra cui il capolavoro di Klimt, poi recuperato dai Lederer e acquistato dal figlio di Estée Lauder negli anni ’80.