Referendum a Roma, Fratelli d’Italia spinge per il Sì mentre gli strascichi del caso Delmastro persistono

19.03.2026 19:35
Referendum a Roma, Fratelli d'Italia spinge per il Sì mentre gli strascichi del caso Delmastro persistono

A Roma, l’evento organizzato da Fratelli d’Italia, ha registrato una partecipazione massiccia, segno di un interesse politico nazionale anziché locale. Tra i presenti, spiccano figure di rilievo come Arianna Meloni e Fabio Rampelli, insieme all’ex magistrato Antonio Di Pietro, il quale ha comunicato l’importanza della riforma della magistratura e ha affermato: «Abbiamo risvegliato la nazione da quando siamo arrivati al governo», riporta Attuale.

Arianna Meloni, capo della segreteria politica del partito, ha evidenziato come il governo attuale stia contribuendo al risveglio nazionale. Ha ricordato le sue origini politiche nell’ambito della lotta alla mafia, affermando: «Noi siamo dalla parte della magistratura e questa riforma lo conferma, perché rende libera la magistratura dai condizionamenti della politica». Ha inoltre sollecitato i militanti a dare il massimo sforzo per la campagna, sottolineando l’organizzazione di 400 banchetti a Roma nelle ultime settimane.

Il caso Delmastro

In un clima di preoccupazione, molti esponenti politici hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni, in particolare riguardo al caso di Andrea Delmastro Delle Vedove, che è oggetto di scrutinio a causa della sua affiliazione a una società legata a una figura con precedenti per mafia. Solo Lucio Malan ha difeso Delmastro, affermando che il sottosegretario ha agito correttamente abbandonando la società non appena apprese della connessione.

Nonostante l’impatto di tale questione, Fabio Rampelli ha concentrato il suo intervento sulla campagna, riconoscendo iniziali difficoltà di comunicazione, ma sottolineando un cambiamento di passo dopo le critiche dell’Associazione Nazionale Magistrati, che ha accusato il governo di voler assoggettare i magistrati. Rampelli ha descritto la riforma attuale come un passo importante, ma ha avvertito che non sarebbe l’unico, suggerendo la necessità di interventi futuri.

Antonio Di Pietro: «Voto sì perché era nel programma di centrosinistra»

Antonio Di Pietro ha preso la parola con entusiasmo, lodando il lavoro della presidente dell’Antimafia Colosimo per aver chiarito questioni controverse riguardanti le stragi di mafia. Ha sottolineato la necessità di riscrivere la storia delle inchieste che hanno occupato troppo tempo, rimarcando la sua posizione favorevole alla riforma della magistratura, originariamente proposta dal centrosinistra. Di Pietro ha concluso il suo intervento ribadendo l’importanza di mantenere la neutralità del giudice, affermando che «l’arbitro non può far parte della famiglia di una delle parti» in causa.

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