Referendum del 22-23 marzo, Mario Monti si schiera contro la riforma della giustizia di Meloni

16.03.2026 09:05
Referendum del 22-23 marzo, Mario Monti si schiera contro la riforma della giustizia di Meloni

L’ex premier Monti: “No al referendum per difendere lo Stato di diritto”

L’ex premier Mario Monti ha annunciato la sua intenzione di votare «no» al referendum del 22 e 23 marzo, sottolineando che la sua decisione non è volta a punire l’attuale governo, bensì a garantire che l’Italia rimanga salda nello Stato di diritto, sia a livello nazionale che internazionale, riporta Attuale.

Il referendum e le preoccupazioni di Monti

Monti ha espresso il timore che l’approvazione della riforma possa alterare l’equilibrio dei poteri a favore dell’esecutivo, affermando che anche un piccolo smottamento potrebbe condurre a conseguenze più gravi in un contesto politico delicato. Ha osservato come l’attuale governo abbia mostrato «insofferenza» nei confronti delle azioni della magistratura, indicando che l’accumulo di proposte governative mira a ridurre le garanzie offerte dallo Stato di diritto e a rafforzare la maggioranza.

Le dichiarazioni di Giorgia Meloni

La premier Giorgia Meloni ha risposto a queste critiche in un’intervista rilasciata a Il Dubbio, affermando che la giustizia è uno dei tre poteri fondamentali per il funzionamento del Paese. Ha lamentato l’inefficienza della giustizia, sostenendo che le sue carenze influiscono negativamente sulla vita quotidiana dei cittadini e sottolineando la necessità di riforme.

Una riforma necessaria, secondo Meloni

Meloni ha descritto la riforma come «di tutti», evidenziando che gli eventuali errori dei magistrati spesso non hanno conseguenze tangibili. Ha esortato il pubblico a votare «sì» per apportare le necessarie correzioni a un sistema che, a suo avviso, non è stato riformato adeguatamente negli ultimi ottant’anni, a differenza di altri settori dello Stato. Ha affermato che l’inefficacia della magistratura ha gravi ripercussioni sui cittadini e le imprese.

Un’appello per una giustizia migliore

Concludendo, Meloni ha affermato che l’obiettivo della riforma è rendere la giustizia «più moderna, giusta, responsabile e libera», esortando i cittadini a partecipare attivamente al referendum per avviare una nuova era nella giustizia italiana.

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