Roma, 13 marzo 2026 – La controversia derivante dalle affermazioni del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, continua ad infuriare. Non sono bastate la tempestosa reazione alle sue parole (“porto il mio saluto e quello del plotone”) e la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle al Senato e alla Camera, che chiede la revoca dall’incarico della capo di Gabinetto di Nordio, Giusy Bartolozzi, per allontanarla dal ministero. Durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Consiglio nazionale forense, oggi all’Auditorium Parco della Musica, Nordio e Bartolozzi sono giunti insieme, evitando però qualsiasi dichiarazione dopo le recenti polemiche. Le opposizioni continuano a chiedere la rimozione di Bartolozzi. “Il caso sarà chiuso quando si sarà dimessa”, ha affermato stamani Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, riporta Attuale.
Lo Voi cita la frase di Bartolozzi finita nella bufera
Nell’intervento di apertura al congresso di Magistratura democratica, tenutosi oggi a Roma, Francesco Lo Voi, capo della Procura di Roma che indaga su Bartolozzi nell’inchiesta sul caso Almasri, ha ironicamente omaggiato la Bartolozzi citando la frase che ha suscitato la controversia: “Porto il mio saluto e quello del plotone di… della Procura di Roma”. Le sue parole hanno ricevuto un applauso dalla platea. Lo Voi ha dichiarato: “Io credo che questo congresso, specie nel momento in cui ci troviamo, debba rappresentare un qualcosa in più rispetto a quanto noi abbiamo vissuto nell’associazionismo.”
Lo Voi: “Chi definisce Csm paramafioso non capisce di magistratura”
Nel suo intervento, Lo Voi non ha risparmiato critiche nemmeno al ministro della Giustizia, affermando: “Chi definisce il Csm paramafioso o non capisce di mafia o non capisce di magistratura. Io ho avuto l’onore di far parte del Consiglio Superiore della Magistratura tra il 2002 e il 2006. Di quel Consiglio facevano parte il vicepresidente Virginio Rognoni e il professore ed ex ministro Luigi Berlinguer. Ne faceva parte anche il professore Spanger, attuale portavoce dello schieramento del Sì al referendum. Ecco, io faccio fatica, anzi mi riesce impossibile, associare o anche solo accostare i nomi che ho fatto ad un sistema paramafioso, non ce la faccio proprio”, ha affermato. “Vorrei che mi spiegassero cosa ci fosse di paramafioso in quel sistema. Delle due l’una: o si capisce poco di mafia o si capisce poco o nulla di magistratura e di Csm e le due cose insieme vanno decisamente poco bene e certamente non ci fanno bene”, ha concluso.
Nordio: “Duole che Lo Voi equivochi le mie parole”
Le parole di Lo Voi hanno suscitato una pronta reazione da parte di Nordio: “Alle parole del Procuratore Francesco Lo Voi rispondo ancora, e spero per l’ultima volta, che l’aggettivo paramafioso è stato da me citato come riferito da un ex appartenente dello stesso Consiglio Superiore della Magistratura, di cui non voglio nemmeno fare il nome, ma che è facilmente reperibile nelle agenzie. Mi duole che un magistrato investito di così alte funzioni – sottolinea il guardasigilli in una nota – continui a equivocare sulle parole che non sono frutto del mio convincimento, ma sono state da me riferite come pronunciate da un altro magistrato.”
Nel frattempo, a Bologna ha avuto inizio la “Freccia del sì”, il treno organizzato da Forza Italia per sostenere la campagna referendaria.