Referendum, Nordio invita a moderare i toni. Mulè: “La riforma non minaccia i pm”

24.02.2026 04:05
Referendum, Nordio invita a moderare i toni. Mulè: “La riforma non minaccia i pm”

Forza Italia protagonisca di un acceso dibattito all’UniCal di Cosenza

Ieri si è svolto un vivace dibattito all’Università della Calabria (UniCal) di Cosenza, evidenziando le tensioni politiche attuali. Le parole di un partecipante hanno sollevato un’accesa contestazione e notevole attenzione mediatica, riporta Attuale.

Un intervento ha suscitato particolare indignazione: «Io mi sono un attimo infervorato quando mi hanno rimproverato che non potevo prendere la parola perché non avevo titolo a parlare di legalità. “Amico – gli dico –. Datti una calmata, perché nessuno si può permettere di darmi patenti di legalità“. Alcuni deputati locali presenti si sono anche scusati per l’episodio», ha dichiarato lo studente coinvolto nella polemica.

Nel frattempo, la campagna referendaria ha acquisito slancio e sembra consolidarsi tra due correnti: da un lato, il Partito Democratico che punta a mobilitare la propria base, dall’altro, leader come Giuseppe Conte che cercano di affrontare le questioni in modo diretto.

«Può darsi. Ma anche Conte ripete sempre lo stesso ritornello stonato. Non parla del referendum, ma di ciò che potrebbe accadere se un domani, con legge ordinaria, si possano fare cose diverse», ha commentato un esponente di Forza Italia.

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha recentemente partecipato a un incontro sulla riforma della giustizia a Modena. La discussione sull’influenza delle riforme attuali appare particolarmente rilevante, poiché il dibattito tra politica e magistratura si intensifica, con accuse di minaccia alla separazione dei poteri.

È in corso un conflitto significativo tra le istituzioni politiche e quelle giudiziarie, con critiche rivolte alla maggioranza di minacciare l’indipendenza della magistratura a favore di interessi di parte.

«La separazione dei poteri è un concetto impenetrabile. Neanche Arsenio Lupin potrebbe annullarlo. Dal punto di vista liberale, si tratta di una preoccupazione quasi spirituale. In nessun modo la riforma minaccia l’obbligatorietà dell’azione penale o la funzione del pm», ha assicurato Nordio.

In un contesto di crescente polarizzazione, la questione è se e come il referendum potrà radicalizzare le posizioni politiche.

«Tradiremmo lo spirito della consultazione. Il mio interesse come Forza Italia sarà quello di inserire nei Consigli Superiori della Magistratura persone neutrali, senza alcuna ambizione di controllo», ha concluso un rappresentante del partito.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere