Roma, 12 marzo 2026 – Lo chef stellato René Redzepi ha annunciato la sua intenzione di ritirarsi dalla gestione del pop-up del Noma a Los Angeles, dopo le recenti accuse di abusi sui dipendenti emerse in seguito a un’inchiesta del New York Times. In un comunicato, Redzepi ha dichiarato: “Dopo oltre due decenni passati a costruire e guidare questo ristorante, ho deciso di fare un passo indietro e lasciare che i nostri straordinari leader accompagnino il locale nel suo prossimo capitolo”, riconoscendo di aver avuto comportamenti sbagliati in passato, ma assicurando di essere cambiato, riporta Attuale.
L’annuncio sui social
In un post su Instagram, Redzepi si è rivolto ai dipendenti prima dell’apertura, affermando: “Ho lavorato per essere un leader migliore e Noma ha fatto grandi passi per trasformare la cultura nel corso di molti anni”. Ha inoltre aggiunto: “Le scuse non bastano, mi assumo la responsabilità delle mie azioni”. Redzepi ha comunicato la sua decisione di ritirarsi, consentendo ai leader attuali di guidare il ristorante verso il suo futuro.
“Io lascio, ma la missione di Noma continua”
Con voce visibilmente commossa, Redzepi ha anche annunciato la sua dimissione dal consiglio di amministrazione di MAD, l’organizzazione no profit da lui fondata nel 2011. “Per chi si chiede cosa significhi per il ristorante, lasciatemelo dire chiaramente: la squadra Noma oggi è la più forte e stimolante di sempre”, ha dichiarato. Ha poi enfatizzato: “La missione di Noma per il futuro è continuare a esplorare idee, scoprire nuovi sapori e immaginare quale cibo potrà diventare tra decenni”.
L’inchiesta
La residenza del celebre ristorante a Los Angeles continuerà per altri 15 giorni, presentando cene a 1500 dollari a testa. Tuttavia, Redzepi non sarà presente. Il tempestoso dibattito che lo ha coinvolto è emerso da un’inchiesta del New York Times, dove decine di ex dipendenti hanno raccontato di esperienze di maltrattamenti fisici e psicologici nelle cucine del Noma a Copenaghen. Questa residenza temporanea è parte di un progetto itinerante che permette al ristorante di mantenere attiva la sua missione dopo la chiusura della storica sede.
Non ci posso credere… Un grande chef come Redzepi che si ritira a causa di accuse del genere è davvero sorprendente! 😳 La cucina dovrebbe essere un ambiente sicuro e rispettoso. Spero che questa nuova direzione per il Noma porti a un cambiamento reale, perché i dipendenti meritano di essere trattati con dignità. Che schifo!