ECM: Rischi di Sicurezza per i Computer dei Magistrati
Un esperto di cyberiscurezza ha svelato che il programma ECM, installato sui computer dei magistrati, potrebbe presentare seri rischi di sicurezza. «Il controllo remoto, anche se è spento come nella configurazione prevista dal Ministero, può essere facilmente attivato», riporta Attuale.
Francesco Zorzi, consulente di diverse Procure italiane, ha replicato in laboratorio un’infrastruttura simile a quella del Ministero della Giustizia per mostrare il funzionamento di ECM, il software di Microsoft per la gestione centralizzata dei dispositivi. L’anticipazione dell’inchiesta, che andrà in onda domenica alle 20:30 su Rai3, mette in luce come dal 2019 questo programma sia stato installato su tutti i computer di giudici e procuratori.
L’esperimento ha dimostrato che «il controllo remoto, anche se è spento come nella configurazione prevista dal Ministero, può essere facilmente attivato. Così, grazie a ECM, qualsiasi tecnico con i permessi di amministratore, se volesse, potrebbe entrare nei computer senza chiedere il permesso».