Riflessi delle tensioni nel Pd: ritorna la spinta per le correnti interne

26.10.2025 07:25
Riflessi delle tensioni nel Pd: ritorna la spinta per le correnti interne

Il Pd si divide: nasce una nuova corrente riformista in vista delle politiche del 2027

In un contesto di crescente tensione interna, il Pd sta affrontando sfide significative in previsione delle elezioni politiche del 2027, dopo i risultati prevedibili delle recenti elezioni regionali e con il referendum costituzionale di primavera sulla separazione delle carriere giudiziarie all’orizzonte, riporta Attuale.

La competizione per l’opposizione di centrosinistra, guidata dal Pd, si complica ulteriormente con il possibile progetto di riforma del sistema elettorale. Questa proposta prevede l’eliminazione dei collegi uninominali a favore di un sistema di voto senza preferenze per liste di partito a livello circoscrizionale, con un vincolo di coalizione e un premio di maggioranza, e sta riscuotendo consensi all’interno del partito. Venerdì scorso, a Milano, è stata ufficializzata la nuova corrente decisa a rompere con la tradizionale unità della componente riformista rappresentata da Energia Popolare, sotto la guida di Stefano Bonaccini e Alessandro Alfieri.

L’evento ha visto la partecipazione di figure di spicco, tra cui Lorenzo Guerini, Graziano Delrio, l’ex segretario Piero Fassino e Sandra Zampa. Presente anche Romano Prodi, che ha offerto il suo supporto esplicito. Questa nuova direzione riformista si propone di ribadire la propria presenza all’interno del Pd, che negli ultimi anni ha mostrato tendenze al centralismo democratico, favorendo votazioni unanimi delle direttive senza un reale rispetto per il dibattito interno.

Elly Schlein, attuale segretaria del Pd, ha accolto con favore la discussione interna, sottolineando l’importanza del confronto all’interno di un partito democratico. Tuttavia, la nascita della corrente riformista si confronta con l’emergere di un correntone di maggioranza, sostenuto da nomi come Dario Franceschini e Andrea Orlando, che si riunirà a Montepulciano alla fine di novembre. Questo gruppo intende supportare la leadership di Schlein, pur mantenendo una linea di moderazione, come evidenziato anche da Goffredo Bettini, il quale sta operando per costruire un’alleanza centrista.

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