Rigopiano, tre funzionari condannati per la strage: cinque assolti, tra cui l’ex sindaco

11.02.2026 22:55
Rigopiano, tre funzionari condannati per la strage: cinque assolti, tra cui l'ex sindaco

Perugia, 11 febbraio 2026 – Dopo un’attesa di nove ore, i familiari delle vittime della tragedia di Rigopiano hanno assistito alla lettura della sentenza. Il sostituto procuratore generale di Perugia, Paolo Barlucchi, aveva avvertito di mantenere il silenzio, ma all’udienza la rabbia dei familiari è esplosa: “Non si piange per un’assoluzione, si piange per un figlio morto”. La sentenza di appello bis ha condannato tre dirigenti della Regione Abruzzo per il disastro in cui persero la vita 29 persone, riporta Attuale.

La sentenza

Il tribunale di Perugia ha emesso una sentenza che condanna tre dirigenti della Regione Abruzzo a due anni di reclusione per disastro colposo, dopo il rinvio della Cassazione e le iniziali assoluzioni. I condannati sono Carlo Visca, Vincenzo Antenucci e Pierluigi Caputi. Assolti invece Emidio Primavera, Carlo Giovanni e Sabatino Belmaggio, così come l’ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, che ha rinunciato alla prescrizione, e il funzionario comunale Enrico Colangeli. I reati per i funzionari della Provincia di Pescara, Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio, sono stati prescritti. La decisione è stata accolta con un certo soddisfazione da alcune parti civili, come evidenziato dall’avvocato Massimiliano Gabrielli, che assiste le famiglie delle vittime: “Riconosce la responsabilità di chi da sempre avevamo indicato come tale”. L’avvocato Vannia Della Vigna ha dichiarato che “Attendiamo di leggere le motivazioni” in vista di un eventuale ricorso in Cassazione da parte della Procura generale di Perugia.

Solo 11 sopravvissuti

Dal disastro di Rigopiano sono ormai trascorsi più di nove anni. Alle 16:49 del 18 gennaio 2017, una valanga ha travolto e distrutto l’Hotel di Farindola, causando la morte di 29 persone, tutte rimaste intrappolate sotto le macerie. Quel giorno, nel resort con spa a 1200 metri, si trovavano 40 persone, tra cui 28 ospiti (di cui 4 bambini) e 12 dipendenti; solo 11 sono riusciti a sopravvivere. La tragedia è avvenuta in piena emergenza neve, mentre mezzo Abruzzo lottava contro le avverse condizioni climatiche. Pochi istanti prima della valanga, l’hotel aveva ricevuto quattro scosse di terremoto di magnitudo 5.1, con epicentro nell’Aquilano. Gli ospiti, spaventati e desiderosi di lasciare la struttura, hanno cercato supporto, chiedendo aiuto per liberare le strade dalla neve. Malgrado le richieste, non è giunto alcun soccorso. Le chiamate del personale dell’hotel restarono senza risposta. Quando la valanga si è abbattuta sull’albergo, le speranze di salvezza per 29 persone si sono spente in un istante.

1 Comment

  1. Incredibile come dopo anni di lutto e disperazione si possa arrivare a una sentenza del genere. Ma sarà sufficiente per ridare giustizia a chi ha perso un proprio caro??? La responsabilità di chi era al comando deve essere sempre riconosciuta, ma l’assenza di aiuto quel giorno resta inaccettabile.

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