Rinnovo patente per anziani: le nuove proposte di Salvini e la licenza limitata

09.08.2025 18:45
Rinnovo patente per anziani: le nuove proposte di Salvini e la licenza limitata

Riforma del Rinnovo della Patente per Anziani: Sicurezza e Mobilità in Discussione

Roma, 9 agosto 2025 – Gli incidenti occorsi nelle ultime settimane hanno riportato alla ribalta il tema del rinnovo della patente agli anziani. È opportuno considerare se le norme attuali siano adeguate a garantire la sicurezza di chi guida e degli altri veicoli sulla strada. Recentemente, il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha toccato questo delicato argomento, indotto dall’emergere di situazioni critiche, come il caso di due anziani che sono entrati contromano in autostrada, provocando un tragico bilancio di quattro morti sull’autostrada A4 Torino-Milano e altre vittime sull’A32 Torino-Bardonecchia. “Stiamo considerando di rivedere gli esami di rinnovo della patente per le persone oltre una certa età. È un problema che richiede un’analisi approfondita basata su dati concreti”, ha affermato il vicepremier in un’intervista su Rtl 102.5. Salvini ha anche enfatizzato l’importanza di mantenere un elevato livello di attenzione alla guida, per evitare gravi incidenti.

Il segretario generale della Uilp, il sindacato dei pensionati, Carmelo Barbagallo, ha mostrato cautela riguardo a eventuali restrizioni per la popolazione ‘over’. “È cruciale analizzare attentamente i dati e collaborare con le parti sociali”, ha osservato, evidenziando che la patente spesso rappresenta l’autonomia per molti anziani, perturbando così il diritto alla mobilità. Anche il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha ribadito che la libertà di movimento è un diritto fondamentale e ha suggerito di potenziare i controlli, utilizzando “criteri medico-funzionali chiari e aggiornati”, piuttosto che basarsi sull’età.

Attualmente, la validità della patente varia in funzione dell’età del conducente. Fino ai 50 anni, il rinnovo è richiesto ogni 10 anni; per chi ha tra i 50 e i 70 anni, ogni 5 anni; e per coloro che rientrano nella fascia d’età tra i 70 e gli 80 anni, il rinnovo avviene ogni 3 anni. Per gli ultraottantenni, il rinnovo è biennale, ma può diventare annuale in caso di specifiche patologie.

Il processo di rinnovo della patente include una visita medica di idoneità, effettuata da un medico accreditato, la quale valuta le capacità fisiche e psichiche del guidatore. L’attenzione si concentra specialmente sulla funzionalità visiva e uditiva, oltre che sulla reattività e sulla coordinazione motoria. La presenza di alcune patologie, come malattie neurologiche o cardiache, può richiedere ulteriori accertamenti o restrizioni alla guida.

La Direttiva Europea sulle patenti di guida non stabilisce un limite di età, permettendo tuttavia ai singoli Stati membri di introdurre regole più rigorose per i conducenti anziani, in particolare per coloro che superano i 65 anni. Queste misure possono includere periodi di rinnovo più brevi e controlli medici frequenti. Ci si aspetta che in futuro si arrivi a una normativa unificata in tutta l’Unione Europea, ma al momento questa tematica è gestita attraverso le legislazioni nazionali. Salvini ha dichiarato che il governo sta ponderando una revisione delle modalità di rinnovo, escludendo di fornire numeri specifici fino a quando non sarà completata l’analisi da parte degli esperti del settore.

Oltre al rinnovo della patente, si valuta anche la possibilità di un obbligo di visita medica più approfondita. “Non basta una semplice visita oculistica o auditiva; sarebbe opportuno che i medici di famiglia rilasciassero un certificato attestante lo stato di salute – suggerisce Giordano Biserni, presidente dell’Asaps (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale). È importante esaminare i tempi di reazione, effettuare test approfonditi dell’udito e esaminare le capacità cognitive dei conducenti. I familiari potrebbero avere un ruolo informativo nell’accompagnare i loro cari alle visite mediche. Un’alternativa potrebbero essere le patenti a raggio ridotto o per fasce temporali, già considerate dalla normativa europea, che limitano l’accesso a specifici tipi di strade o prevedono divieti di guida notturna.

Intanto, il capogruppo del Pd in Commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, ha annunciato l’arrivo di una proposta di legge per introdurre un esame teorico e pratico per il rinnovo della patente al compimento degli 80 anni. Sebbene questa misura sia già stata oggetto di un emendamento alla riforma del codice della strada che era stato respinto, i democratici intendono riproporla.

Secondo il Manuale MSD, i conducenti anziani tendono a incorrere in un minor numero di incidenti rispetto ai conducenti più giovani, sebbene il numero di incidenti per chilometro guidato aumenti con l’età. Infatti, i tassi di incidenti cominciano a subire un incremento significativo dopo i 70 anni, con una crescita più rapida oltre gli 80. Per ogni chilometro percorso, gli anziani presentano tassi più elevati di violazioni del codice stradale e di incidenti, comparati a tutte le altre fasce d’età oltre i 25 anni. Questo scenario complesso richiede un equilibrato approccio per garantire sia la sicurezza che il diritto alla mobilità.

1 Comment

  1. Mah, non so… è importante garantire la sicurezza, ma non si può negare che la patente rappresenta anche un simbolo di autonomia per molti anziani. Certo, i controlli vanno fatti, ma con criterio! Non possiamo mettere in discussione il diritto alla mobilità per chi ha magari tutta la lucidità necessaria. È un bel dilemma.

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