Rischi per il trapianto di cuore per un bambino: incertezza dopo ischemia fredda

18.02.2026 09:06
Rischi per il trapianto di cuore per un bambino: incertezza dopo ischemia fredda

Napoli, 18 febbraio 2026 – Oggi si deciderà se effettuare o meno il trapianto del nuovo cuore. Ieri sera è arrivata la disponibilità di un organo sano dal centro trapianti, stamattina la task force dei medici si riunirà al Monaldi di Napoli per decidere il da farsi, riporta Attuale.

“Ogni decisione sarà presa solo in seguito alla valutazione del team di esperti che nella giornata di oggi si esprimerà sulla trapiantabilità del piccolo paziente ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi”, ha dichiarato l’Azienda dei Colli di Napoli. La direzione ha inoltre rassicurato che “tale attesa non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore, in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso”.

Petruzzi: “Il nuovo cuore è stato in ischemia fredda. Il rischio è più alto”

“Il Monaldi parla solo di trapiantabilità, si ritiene sicuro di questa trapiantabilità: ci hanno sempre detto, anche ieri, che il bambino è trapiantabile”, ha affermato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bambino, in collegamento con Rai News 24.

Ieri è giunta la notizia della disponibilità di un nuovo cuore. “È un cuore che è stato in ischemia fredda per 20 minuti, potrebbe aver avuto qualche danno“, ha sottolineato Petruzzi. “Ci sono altri tre centri di trapiantologia in attesa di un cuore; il fatto che ci sia stata un’ischemia fredda potrebbe indurre questi centri a non accettare l’organo, dato che il rischio è maggiore. Aspettiamo comunque in mattinata la valutazione del team medico sulla trapiantabilità”. Il legale ha anche menzionato che “anche ieri la premier Meloni si è fatta sentire con la mamma” del bambino.

Petruzzi ha poi confermato “fiducia nella capacità tecnica del professor Oppido“, cardiochirurgo del Monaldi che ha già eseguito la prima operazione. “Non abbiamo mai detto il contrario, abbiamo detto che forse non avrebbe avuto la serenità. Ma se è l’unico che vuole effettuare l’operazione, noi acconsentiamo”.

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