Divieto d’ingresso per i “maranza”: la provocazione dello chef Natale Giunta a Palermo
Lo chef Natale Giunta ha lanciato una provocazione annunciando un divieto di ingresso nel suo locale per quelli che definisce “maranza”, invitando i colleghi a seguire il suo esempio. “Da oggi esce il primo divieto ufficiale di Citysea“, ha dichiarato Giunta in un video diffuso davanti all’entrata del ristorante situato al Molo Trapezoidale di Palermo, mostrando un cartello con un cerchio barrato e una silhouette di un uomo barbuto all’interno, riporta Attuale.
Il divieto è rivolto a coloro che indossano abbigliamento che Giunta considera inappropriato, come tute lucide in imitazione di Armani, occhiali Cartier falsificati e borse Gucci non autentiche. Giunta ha commentato: “L’accesso qui è vietato, la tua presenza non è benvenuta… Se indossi una collana di provenienza incerta, il tutto accompagnato da una barba che richiama il discutibile stile Gomorra, sei invitato a non entrare nei miei locali”.
Questo gesto mira a esprimere il malcontento riguardo a un tipo di clientela che crea problematiche nei luoghi pubblici. “Escono e si recano nei locali per fare risse”, ha spiegato Natale Giunta. “Siamo stanchi di cacciarli continuamente e di subire le loro reazioni spropositate ogni volta che non li facciamo entrare, costringendoci a chiamare le forze dell’ordine”. Giunta ha sottolineato che, avendo la licenza di pubblica sicurezza per eventi e spettacoli, è fondamentale garantire la sicurezza e il divertimento di tutti i clienti. Molti locali in città stanno affrontando una crescente escalation di violenza, spesso influenzata da certi modelli televisivi che potrebbero incoraggiare comportamenti antisociali.
Ma dai, un divieto del genere è davvero esagerato! Certo, ci sono persone maleducate, ma non si può generalizzare. La moda è una forma di espressione e non si può mettere in discussione il valore di qualcuno solo per come si veste. Forse sarebbe meglio educare piuttosto che escludere…
Ma che cavolo sta succedendo? Un ristorante che vieta l’ingresso a chi non veste come lui? È ridicolo!!! Certo, ci sono gente che crea problemi nei locali, ma non è colpa di chi indossa qualcosa di diverso! Forse si potrebbe educare piuttosto che escludere… boh!