
Aosta, 29 settembre 2025 – Il sistema di voto in Valle d’Aosta è proporzionale e le trattative tra i partiti risultano fondamentali dopo le elezioni per determinare chi governerà la Regione nei prossimi cinque anni. Con il 100% delle schede scrutinate, l’Union Valdôtaine emerge come la forza politica principale con il 31,97%, seguita dagli Autonomisti di centro al 14,05% e un totale di sei consiglieri. Ciò si traduce in una rappresentanza di 18 seggi su 35, garantendo così una maggioranza assoluta, riporta Attuale.
I seggi in consiglio regionale
Il nuovo Consiglio regionale della Valle d’Aosta si comporrà di 12 consiglieri per l’Union Valdôtaine, 11 per la coalizione di centrodestra (4 per Ensemble Insieme – Forza Italia e Renaissance, 4 per Fratelli d’Italia e 3 per Lega), 6 per gli Autonomisti di Centro (Pour l’Autonomie, Rassemblement Valdotain e Stella alpina), 3 per il Partito Democratico e 3 per Alleanza Verdi Sinistra. Non avranno rappresentanza i partiti Valle d’Aosta Aperta e Valle d’Aosta Futura, che non hanno raggiunto la soglia di sbarramento del 5,71%.
La coalizione di centrodestra
La coalizione di centrodestra, con un risultato del 29,42%, non riesce a beneficiare del sostegno nazionale di Fratelli d’Italia, che si attesta al 10,99%, e appare destinata a rimanere all’opposizione. L’Union Valdôtaine sarà ancora una volta alla guida delle trattative per la formazione del governo. È improbabile che qualche forza della coalizione di centrodestra possa distaccarsi per unirsi alla maggioranza.
La maggioranza puntellata dal Pd?
Con 18 seggi su 35, Union Valdôtaine e gli Autonomisti di centro avrebbero la maggioranza necessaria per governare. Tuttavia, l’esperienza passata suggerisce che governare con soli 18 seggi è complesso. Pertanto, una delle opzioni più accreditate sarebbe quella di formare un’alleanza con il Partito Democratico, che ha ottenuto il 8,04%, per garantire tre voti aggiuntivi e portare la maggioranza a 21 seggi.
Le negoziazioni per la nuova maggioranza si svilupperanno nei prossimi giorni, mentre il presidente uscente Renzo Testolin ha ricevuto un consenso significativo tra gli elettori, risultando il più votato con oltre 3.200 preferenze.