Ritiro immediato di 700 agenti federali da Minneapolis, il commento di Tom Homan

04.02.2026 18:05
Ritiro immediato di 700 agenti federali da Minneapolis, il commento di Tom Homan

Ritiro immediato di 700 agenti federali a Minneapolis

L’amministrazione Trump ha annunciato oggi il ritiro «immediato» di 700 agenti federali per l’immigrazione da Minneapolis. Tom Homan, lo zar dei confini, ha precisato che con la partenza degli agenti, «sono circa 2.000» quelli che resteranno in Minnesota, ringraziando le autorità locali per la loro cooperazione. Gli agenti ritirati appartengono sia all’Ice (la polizia anti immigrazione) che alla Border Patrol. «Vogliamo rendere la nostra operazione più efficiente e intelligente. Non ci stiamo arrendendo», ha sottolineato Homan, assicurando la sua presenza fino alla risoluzione della situazione, riporta Attuale.

Questa mossa rappresenta un segnale di distensione tra l’amministrazione Trump e le comunità locali, scosse da una serie di episodi brutali, tra cui l’uccisione dei due attivisti anti Ice, Renee Good e Alex Pretti. Homan ha inoltre avviato trattative per un accordo di cooperazione tra le carceri locali e i funzionari federali dell’immigrazione. Secondo Homan, la cooperazione dovrebbe portare a una diminuzione dei controlli da parte degli agenti inviati da Washington.

«Non stiamo rinunciando alla missione del Presidente di un’operazione di deportazione di massa. Se siete nel paese illegalmente, se vi troviamo, vi deportiamo», ha dichiarato Homan durante una conferenza stampa a Minneapolis. Ha anche specificato che chi rimarrà in Minnesota si occuperà delle indagini sulle frodi a danno dei migranti.

Negli ultimi giorni, l’azione degli agenti federali era stata indebolita da sentenze emesse da corti di vario grado che impediscono l’uso di spray urticanti contro i manifestanti e vietano l’arresto di chi protesta pacificamente. Inoltre, i giudici hanno ordinato il rilascio immediato di un bambino immigrato di cinque anni che stava per essere deportato insieme al padre.

In un ulteriore sviluppo, Donald Trump ha ordinato l’allontanamento di Greg Bovino, il controverso capo della Border Patrol, che era stato criticato dopo l’omicidio del manifestante Alex Pretti da parte di una pattuglia.

La situazione in Minnesota rimane tesa mentre le autorità locali e federali cercando di navigare tra le esigenze di sicurezza e le pressioni della comunità.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere