Ritorno in Spagna: oltre 876mila discendenti di esuli richiedono la cittadinanza grazie alla legge della memoria democratica

11.10.2025 09:55
Ritorno in Spagna: oltre 876mila discendenti di esuli richiedono la cittadinanza grazie alla legge della memoria democratica

Il risveglio della memoria: la legge spagnola sulla cittadinanza per i discendenti degli esuli

Dal 2022, la legge spagnola per la memoria democratica ha offerto la possibilità a centinaia di migliaia di discendenti di esuli spagnoli, fuggiti durante e dopo la guerra civile del 1936-1939, di ottenere la cittadinanza spagnola. Questo provvedimento, noto come “legge dei nipoti”, si propone di rimediare a un’ingiustizia storica e deve la sua origine a un dibattito politico più ampio in corso in Spagna, riporta Attuale.

Circa un milione di persone lasciarono la Spagna fra il 1936 e il 1975, periodo caratterizzato dalla dittatura di Francisco Franco. Tra il 1936 e il 1939, circa la metà di questi esuli fuggì nel 1939, in un evento noto come Retirada republicana, principalmente verso la Francia e l’America Latina. Molti di loro non poterono mai tornare, e oggi i loro discendenti stanno approfittando della nuova legge per recuperare un legame con il paese di origine.

La legge consente l’acquisizione della cittadinanza spagnola a tutti i discendenti di coloro che lasciarono la Spagna tra il 18 luglio 1936 e il 28 dicembre 1978. Questa normativa, fortemente sostenuta dal governo socialista del primo ministro Pedro Sánchez, ha aperto un nuovo capitolo nel rapporto tra la Spagna e la sua diaspora, attualmente al centro di controversie sui modi in cui trattare l’eredità del regime franchista.

Nonostante l’opposizione del Partito Popolare e di Vox, che spingono per una “riconciliazione” tra le vittime e il regime, il governo di Sánchez ha adottato varie misure per onorare le vittime del franchismo e combattere la nostalgia per la dittatura. Finora, oltre 876mila persone hanno fatto domanda per la cittadinanza, con un incremento previsto nelle settimane finali prima della scadenza del 22 ottobre. Si stima che, alla fine, circa due milioni di richieste potrebbero essere presentate.

In questo contesto, molti richiedenti aspirano non solo a ottenere un passaporto europeo, ma anche a trovare un legame con la loro identità familiare. Juan Gordillo, regista e nipote di un membro della resistenza antifranchista, ha dichiarato: «Avevo un vuoto da colmare, un bisogno di recuperare una parte di me stesso». Allo stesso modo, la crescente richiesta di cittadinanza sta contribuendo all’aumento della popolazione spagnola, che ha visto un incremento di 1,6 milioni di persone negli ultimi tre anni, grazie in gran parte all’immigrazione e alla naturalizzazione.

Con oltre 415mila nuove cittadinanze già concesse, la legge sembra aver colmato un’esigenza profonda per molti, permettendo ai discendenti di tornare alle loro radici spagnole e riscoprire la loro eredità culturale. Tuttavia, rimane da verificare quanti di questi nuovi cittadini effettivamente si trasferiranno in Spagna e parteciperanno alla vita sociale ed economica del paese.

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