Roberto Cerreto torna al lavoro al Montecitorio dopo la sospensione e con stipendio ridotto a 3000 euro

20.01.2026 07:05
Roberto Cerreto torna al lavoro al Montecitorio dopo la sospensione e con stipendio ridotto a 3000 euro

Roberto Cerreto tornerà a lavorare a Montecitorio a partire dai primi di febbraio dopo mesi di sospensione e uno stipendio ridotto a 3 mila euro netti. Questo provvedimento è la conseguenza della sua condotta, che ha incluso la creazione e la consegna di un dossier anonimo contenente riferimenti sessuali e gravi accuse rivolte a colleghi che ambivano alla sua stessa posizione di vicesegretario generale della Camera, riporta Attuale.

Il dossieraggio alla Camera

Secondo quanto riportato da Il Foglio, il dossier era stato inviato a Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia e il tema centrale riguardava il posto di vicesegretario generale della Camera, con accuse legate alla gestione dei lavori del Copasir, sotto la responsabilità del dottor Marco Caputo. Il segretario generale della Camera, Fabrizio Castaldi, ha gestito il caso con la “massima discrezione”, sebbene Salvatore Merlo commenti che questo in realtà significhi che in meno di ventiquattro ore l’episodio era noto a tutti, dai questori agli uscieri. Cerreto ha subito una condanna disciplinare interna, considerata tra le più severe mai inflitte a un funzionario di quel livello nella storia della Repubblica.

I dipendenti e il cartellino

Esistono precedenti simili. Un altro caso riguarda dipendenti sorpresi a timbrare il cartellino e poi a scomparire: mentre alcuni di loro hanno perso il lavoro, molti altri continuano a lavorare, spesso grazie a sponsor politici di alto livello. Cerreto, che era capo di gabinetto di ministri sotto il governo Draghi e il governo Renzi, non avrebbe potuto contare su amicizie politiche pronte a salvarlo. In un altro strano caso a Montecitorio, un marito che sanziona i dipendenti ha una moglie che si occupa dei ricorsi contro le sue stesse decisioni.

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