Roberto Occhiuto è stato riconfermato presidente della Regione Calabria per un secondo mandato, superando Pasquale Tridico del Movimento 5 Stelle, sostenuto dal centrosinistra. La vittoria, attesa da tempo, avviene nonostante le difficoltà legate a un’inchiesta per corruzione che ha recentemente coinvolto Occhiuto. A fine luglio, aveva annunciato le sue dimissioni anticipate in risposta all’indagine della Procura di Catanzaro, con l’intenzione di sbloccare l’impasse istituzionale in corso. Chi è Roberto Occhiuto e qual è stato il suo percorso politico, riporta Attuale.
Politico, giornalista e imprenditore
Cinquantasei anni, padre di tre figli e con una carriera politica che pare scritta nel suo DNA, Occhiuto segue le orme del fratello maggiore Mario, ex sindaco di Cosenza e ora senatore. Laureato in Scienze Economiche e Sociali all’Università della Calabria, intraprende la carriera di giornalista pubblicista nel 2001 e inizia a gestire il gruppo Media TV. Diventa direttore generale di emittenti calabresi come Ten, Rete Alfa e Telestars. Ha anche investito nel settore vinicolo, diventando proprietario della “Tenuta del Castello” a Montegiordano, che ora è tornata sotto i riflettori per via dell’inchiesta che coinvolge il suo ex socio, Paolo Posteraro.
La carriera politica
L’ingresso di Roberto Occhiuto nell’agone politico risale al 1993, quando diventa consigliere comunale a Cosenza per la Democrazia cristiana (DC). Con lo scioglimento della DC nel 1994, si unisce al Partito popolare italiano (PPI). L’anno successivo si allinea con Rocco Buttiglione nell’ala favorevole all’alleanza con Forza Italia di Silvio Berlusconi, contribuendo alla creazione dei Cristiani Democratici Uniti (CDU). Nel 2000, lascia il CDU e entra in Forza Italia, venendo eletto al Consiglio regionale della Calabria, dove diventa il più giovane consigliere regionale del partito.
I conflitti con Forza Italia e l’adesione al partito di Casini
Nel 2002, emergono dissidi interni in Forza Italia, collegati a questioni tra i fratelli Occhiuto e i Gentile, altra importante famiglia calabrese, i quali ottengono accesso al partito. A Roberto Occhiuto, invece, viene chiesta l’espulsione. Si unisce al CCD di Pier Ferdinando Casini, che successivamente confluirà nell’UdC. Alle elezioni regionali del 2005, Occhiuto viene rieletto consigliere regionale, assumendo la vicepresidenza del Consiglio. In vent’anni, ha cambiato partito ben otto volte.
Il lancio nella politica nazionale
Il salto nella politica nazionale avviene nel 2008, quando Roberto Occhiuto viene eletto alla Camera dei deputati nelle liste dell’UdC. Alle elezioni politiche del 2013, è ricandidato ma risulta il primo dei non eletti. Tuttavia, il 25 giugno 2014 torna deputato subentrando a Lorenzo Cesa. Dopo aver chiarito i dissidi con Forza Italia, si riunisce al partito di Berlusconi il 13 dicembre 2013. Dal 2021 ha ricoperto il ruolo di capogruppo alla Camera e, da febbraio 2024, è anche vicesegretario del partito.
L’elezione a presidente Regione
Dopo la morte della presidente Jole Santelli, eletta e deceduta l’anno precedente, nel 2020, Roberto Occhiuto è scelto come successore. Alle successive elezioni, Occhiuto viene eletto presidente con il 54,46% dei voti, superando i candidati del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle.
Vita privata
Dopo un primo matrimonio, da cui sono nati Angelica e Marco, Occhiuto ha avviato una relazione con Matilde Siracusano, sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento nel governo Meloni, da cui è nato nel 2022 Tommaso.