
Il generale in pensione Roberto Vannacci continua a non rivelare dettagli sulla sua uscita dalla Lega, ma sta attentamente monitorando i risultati elettorali. «Con Salvini ho un rapporto franco, onesto, sincero. Ci vedremo a breve», ha dichiarato Vannacci. Nonostante le speculazioni su un nuovo partito che potrebbe partecipare alle prossime elezioni, il generale evita di comunicare i piani precisi, affermando che il simbolo del suo partito è «soltanto un simbolo. A oggi». I sondaggi indicano che potrebbe attrarre una percentuale di voti oscillante tra il 2% e il 4%, e Vannacci non si accontenta. «Voglio di più. Il sei, il dieci, il quindici, il venti per cento». Tuttavia, esclude un’eventuale scomparsa della Lega: «No, andrebbe al 30», riporta Attuale.
Il nuovo partito di Vannacci
Parlando dall’hotel Coronado di Mendriso, Vannacci ha detto: «Dove mi invitano vado; è la mia quarta volta in Svizzera. Ho un’agenda fitta e riprendo a girare l’Italia, ma stasera parlerò di Europa davanti a 400 persone». Ha notato la presenza di contestatori fuori dall’evento e ha espresso il desiderio che questi fossero presenti per un dialogo. Sui richiami al Msi, ha chiarito: «Nessuna fiamma. E sì, ci pensavo da un po’». Ha anche sottolineato che non informa spesso Salvini riguardo alla sua routine, incluso il suo allenamento e la dieta. Riguardo al motto Io me ne frego, Vannacci ha affermato che rappresenta un modo intenso di vivere, e ha chiarito che non considera Zaia come un suo punto di riferimento, non avendo interazioni significative con lui o con altri dirigenti della Lega.
I rapporti nella Lega
Tra coloro con cui ha rapporti, Vannacci ha menzionato Fedriga e un altro soggetto chiamato Romeo, evitando di includere Salvini. Ha riaffermato: «Con Salvini ho un rapporto franco, onesto, sincero. Ci vedremo a breve». Infine, parlando dei suoi personaggi storici preferiti, ha citato Annibale, raccomandando la sua lettura ai giovani: «Anche Annibale voleva raddrizzare il mondo perché era un mondo al contrario».