Roberto Vannacci deve cambiare nome al suo partito per violazione di marchio registrato

03.02.2026 21:45
Roberto Vannacci deve cambiare nome al suo partito per violazione di marchio registrato

Roberto Vannacci non può utilizzare il nome “Futuro Nazionale” per il suo nuovo partito, poiché il marchio è già registrato dal 25 febbraio 2011. A registrarlo è stato un promotore finanziario di Giulianova, Riccardo Mercante, che nel 2019 è diventato consigliere regionale dell’Abruzzo con il Movimento 5 Stelle. Mercante è tragicamente scomparso nel 2020, e ora il marchio è in possesso della sua compagna e dei suoi due figli, con cui il generale dovrà fare i conti, riporta Attuale.

Vannacci ha quindi un ulteriore impedimento nella sua avventura politica, dopo la contestazione di Francesco Giubilei, che accusa il generale di aver copiato un marchio simile per il suo partito “Nazione Futura”.

L’ex consigliere regionale deceduto nel 2025 e la famiglia che ha ereditato il marchio

Il marchio “Futuro Nazionale” è ora proprietà della famiglia di Mercante, dopo che questi è venuto a mancare in un incidente stradale il 16 settembre 2020. La morte di Mercante ha portato il marchio a far parte della successione ereditaria. La sua compagna e i due figli attualmente detengono i diritti sul nome.

Per utilizzare il nome del proprio partito, Vannacci dovrà ottenere il consenso dagli eredi di Mercante o presentare un’offerta per acquisire il marchio regolarmente registrato. Sebbene il nome dell’attuale partito di Vannacci sia stato depositato il 24 gennaio presso l’ufficio dei brevetti europei, la registrazione non potrà procedere a causa della titolarità di altri. In compenso, il 22 marzo 2025 è stato registrato un altro marchio politico depositato da Vannacci, “Il mondo al contrario”.

Vannacci è milionario grazie al suo libro. Gli investimenti nel mattone a Viareggio e in Sardegna

Dopo aver lasciato la Lega di Matteo Salvini, Vannacci si è dimostrato in grado di affrontare spese ingenti. Grazie al suo libro “Il mondo al contrario”, ha accumulato un patrimonio significativo, con £800 mila di diritti d’autore incassati nel 2023 e £200 mila nel 2024, come riportato nella sua dichiarazione al Parlamento europeo.

Il generale possiede anche un cospicuo patrimonio immobiliare, ereditato in parte dai genitori, Costanzo e Renata, recentemente scomparsa nel novembre 2023. Tra le sue proprietà vi è una villetta e un appartamento a Costa Rei in Sardegna, oltre a diverse proprietà a Viareggio, dove ha staccato il mutuo per l’acquisto di un appartamento con il fratello Marco.

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