Roma e Berlino spingono per maggiore potere agli Stati in vista del summit Ue

10.02.2026 00:15
Roma e Berlino spingono per maggiore potere agli Stati in vista del summit Ue

Ursula von der Leyen propone la cooperazione rafforzata per la competitività europea

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BRUXELLES – La Commissione Europea sta percorrendo una linea delicata per rilanciare la competitività dell’Europa, fondamentale per garantire l’indipendenza dell’Unione. Secondo le fonti, il focus è sulla «cooperazione rafforzata» tra Stati membri, proponendo soluzioni «à la carte» disponibili per le capitali aderenti, senza necessariamente coinvolgere tutti e ventisette, riporta Attuale.

In una lettera inviata ai leader in vista del vertice sulla competitività, convocato dal presidente del Consiglio europeo António Costa nel castello di Alden Biesen, Ursula von der Leyen ha evidenziato che l’«ambizione» è procedere all’unanimità, ma che non si deve esitare a considerare la «cooperazione rafforzata» se necessario, un’integrazione avanzata che può coinvolgere almeno nove stati membri.

Questa posizione è sostenuta anche dall’ex primo ministro italiano Mario Draghi, il quale ha recentemente promosso il concetto di «federalismo pragmatico», e parteciperà alla sessione mattutina del vertice. Anche l’ex premier Enrico Letta, autore di un rapporto sul mercato unico, interverrà nel pomeriggio.

Il ritiro mira a stabilire un’agenda chiara con impegni concreti, dopo anni di discussioni sul completamento del mercato unico e l’unione dei mercati dei capitali. La necessità di semplificare e accelerare i processi decisionali è evidente, ma ci sono preoccupazioni in merito al riconoscimento dei ruoli delle istituzioni europee, che talvolta causano rallentamenti nel processo.

Recentemente, alcuni Stati, iniziando dalla Germania, hanno espresso disagio nei confronti del Parlamento europeo per la gestione delle decisioni riguardanti il Mercosur e la semplificazione delle normative ambientali. Con il governo Trump agli Stati Uniti, che ha messo a dura prova le relazioni transatlantiche, e le elezioni imminenti in vari stati europei, sembra che ci sia meno volontà di mediazione.

Germania e Italia hanno esplicitato queste necessità in un documento condiviso durante un incontro bilaterale a Roma, portando alla convocazione di un pre-vertice, sostenuto anche dal primo ministro belga Bart De Wever. È attesa una partecipazione ampia, con vari Paesi tra cui Francia, Olanda e le nazioni nordiche e baltiche.

Il documento congiunto tra Italia e Germania propone di mettere la Commissione e il Parlamento sotto la «tutela» degli Stati membri per migliorare l’efficienza legislativa, evidenziando l’urgenza di «discontinuità» e la necessità di ritirare iniziative bloccate nel processo legislativo, definite «iniziative zombie». Chiedono inoltre un monitoraggio sistematico delle modifiche legislative proposte da Parlamento e Consiglio per assicurarsi che non comportino oneri aggiuntivi per le aziende.

Tra i temi trattati nel vertice vi è l’implementazione di un regime europeo per la registrazione rapida di start-up e scale-up, nonché l’integrazione dei mercati finanziari e l’investimento nell’intelligenza artificiale.

1 Comment

  1. Mah, non so che dire… Sembra che ci sia tanta voglia di cambiamento, ma i soliti problemi di burocrazia e leggerezze politiche ci fanno stare sempre al punto di partenza. E poi, chi decide quali paesi partecipano a questa cooperazione? Italia e Germania fanno bene a farsi sentire, ma non si può continuare con questo gioco di potere. Bisogna agire!

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