Ultimo saluto a Valentino Garavani: Roma si ferma per il maestro della moda
In un’atmosfera carica di emozione, il feretro di Valentino Garavani è stato accolto nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, con la musica del Lacrimosa di Mozart che ha accompagnato l’ingresso. La città ha reso omaggio al leggendario stilista, deceduto a 93 anni, dopo due giorni di camera ardente che hanno visto la partecipazione di circa 10.000 persone. Oggi, Roma celebra una figura che ha rappresentato la sofisticazione e l’eleganza, nonostante le sue origini a Voghera, in provincia di Pavia, riporta Attuale.
I tributi floreali sono stati numerosi, tra cui quello di Sophia Loren, che ha scritto “Sempre nel mio cuore”, e omaggi da parte della famiglia Armani e di Lavinia Biagiotti. Claudia Schiffer ha scelto una rosa rossa, mentre il mondo del calcio ha preso parte commossa a questa cerimonia. La celebrazione coincide con tensioni legate alla partita Roma-Stoccarda in Europa League, creando un contrasto significativo nella città.
Tra i presenti, figure illustri come Anna Wintour, Anne Hathaway e Tom Ford. Pierpaolo Piccioli, in un commovente tributo, ha dichiarato: “È stato il mio mentore: mi ha insegnato che la precisione assoluta senza umanità non lascia traccia, mentre un errore plasmato con intelligenza può diventare stile.” Anche Donatella Versace ha condiviso ricordi affettuosi del leggendario stilista.
Oltre ai nomi noti, il pubblico ha mostrato il suo affetto per Valentino, con manifestazioni di dolore e gratitudine. Un uomo ha esibito un cartello che recitava: “Tutto il mondo piange Valentino… Perdiamo un fiore, il fiore più bello”. Durante l’omelia, Don Pietro Guerini ha celebrato la bellezza e l’impatto duraturo del maestro della moda.
Quando Giancarlo Giammetti, ex compagno e partner di lunga data di Valentino, ha preso la parola, la commozione ha raggiunto il suo apice. Ha promesso di continuare il percorso di Valentino, mantenendo viva la sua memoria attraverso la fondazione creata in suo onore.
Il funerale si è concluso con l’Ave Maria di Schubert e l’intenso applauso dei presenti. La salma è stata poi accompagnata al cimitero Flaminio, dove Roma ha finalmente rallentato il ritmo, riversando in una giornata di celebrazione e malinconia.