Russia intensifica le interferenze GPS nello spazio aereo europeo

05.09.2025 15:00
Russia intensifica le interferenze GPS nello spazio aereo europeo
Russia intensifica le interferenze GPS nello spazio aereo europeo

Il 4 settembre 2025 la Svezia ha denunciato un aumento significativo delle interferenze ai segnali GPS sopra il Mar Baltico, attribuendole a sistemi situati sul territorio russo. L’agenzia svedese dei trasporti Transportstyrelsen ha segnalato che dall’inizio dell’anno sono stati registrati 733 incidenti che hanno coinvolto velivoli civili, a fronte di 495 episodi nel 2024 e appena 55 nel 2023. Gli esperti non hanno dubbi che le fonti di disturbo provengano dalla Russia, sollevando allarmi sulla sicurezza della navigazione aerea civile. Stoccolma ha annunciato l’intenzione di presentare una denuncia formale presso l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO) per porre la questione a livello multilateral.

Episodi recenti e rischi per la sicurezza

Il 31 agosto 2025, durante il volo verso Plovdiv in Bulgaria, il sistema di navigazione GPS dell’aereo della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è stato oscurato. Le autorità bulgare hanno attribuito l’incidente a un’azione russa, alimentando i timori su rischi diretti per i voli passeggeri internazionali. Secondo la Commissione europea, le interferenze non colpiscono soltanto l’aviazione civile ma anche i settori marittimo e dei trasporti, minando la stabilità delle infrastrutture europee.

Reazione dell’Unione europea

Il 1° settembre 2025 il commissario alla Difesa Andrius Kubilius ha annunciato che l’UE lancerà nuovi satelliti in orbita bassa per rafforzare la resilienza del sistema GPS e migliorare il rilevamento dei disturbi. La portavoce ai Trasporti, Anna-Kaisa Itkonen, ha sottolineato che i casi di “jamming” e “spoofing” sono in costante aumento, soprattutto sul fianco orientale dell’Europa. Già a giugno, 13 Stati membri avevano inviato una lettera alla Commissione per richiamare l’attenzione su una pratica divenuta quasi quotidiana.

Baltici e Scandinavia in prima linea

L’Istituto per lo studio della guerra (ISW) evidenzia che la Russia ha intensificato le operazioni di disturbo in Estonia, dove l’85% dei voli civili subisce interferenze e falsificazioni delle coordinate. Simili segnalazioni provengono anche da Lettonia, Lituania, Finlandia, Polonia e Svezia, che hanno documentato un aumento delle installazioni di guerra elettronica russe nelle zone di confine. La situazione rappresenta una minaccia crescente per la stabilità regionale e la sicurezza dei trasporti aerei.

Contromisure NATO e sistemi alternativi

Per ridurre la dipendenza dal GPS, l’UE sta incoraggiando l’uso di sistemi alternativi come strumenti inerziali, sensori barometrici e riferimenti visivi. La NATO, parallelamente, ha intensificato lo sviluppo di tecnologie di protezione: i ricevitori GNSS di nuova generazione dotati di tecnologia AIM+ sono in grado di neutralizzare le interferenze in tempo reale e di individuare segnali contraffatti. Inoltre, la tecnologia OSNMA di Galileo consente di autenticare i segnali e garantire la veridicità delle coordinate trasmesse.

Pressioni diplomatiche e prospettive

Le Nazioni Unite e l’Unione europea hanno ribadito l’appello a Mosca perché interrompa le interferenze GPS, denunciando i pericoli che esse comportano per i voli civili e la sicurezza internazionale. Tuttavia, secondo diversi osservatori, è improbabile che tali richieste producano risultati concreti finché in Russia resterà in vigore il regime autoritario guidato da Vladimir Putin.

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