Il 26 agosto 2025 l’edizione online Meduza ha pubblicato un’intervista con Michelle Hanlon, direttrice del Centro di diritto aeronautico e spaziale dell’Università del Mississippi. L’esperta ha sottolineato che la militarizzazione dello spazio rappresenta una delle principali minacce alla sicurezza globale, citando sospetti concreti sui piani di Mosca per il dispiegamento di sistemi nucleari in orbita. Secondo Hanlon, tali mosse rischiano di compromettere la sicurezza delle infrastrutture critiche dalle quali dipendono economia e difesa moderne.
Crescente corsa agli armamenti nello spazio
Gli Stati Uniti sospettano la Russia di voler collocare ordigni nucleari nello spazio, cambiando radicalmente l’equilibrio strategico globale. Questo scenario, unito ai test di armi antisatellite già effettuati da Mosca nel 2021, segnala una crescente volontà di trasformare l’orbita terrestre in un nuovo campo di battaglia. Tali armi non minacciano solo satelliti militari, ma anche sistemi civili di comunicazione e navigazione, con conseguenze economiche e di sicurezza potenzialmente devastanti.
Limiti del diritto internazionale
Il trattato sullo spazio del 1966 vieta il dispiegamento di armi di distruzione di massa in orbita e stabilisce l’applicazione del diritto internazionale alle attività spaziali. Tuttavia, il documento non disciplina l’uso delle moderne tecnologie militari, lasciando margini pericolosi. L’assenza di divieti specifici sui test antisatellite consente a Mosca di agire senza violare formalmente le regole, alimentando però tensioni e rischi ambientali legati alla creazione di detriti spaziali.
Rischi di escalation globale
Hanlon avverte che lo spazio è diventato cruciale per economia, difesa e comunicazioni, ma la mancanza di regole condivise accresce la probabilità di incidenti o attacchi mirati. In caso di conflitto, i sistemi satellitari sarebbero i primi bersagli, paralizzando tanto le capacità militari quanto i servizi civili. La studiosa sottolinea che senza accordi rapidi e vincolanti tra le principali potenze, la corsa agli armamenti potrebbe sfuggire al controllo, mettendo a rischio non solo la sicurezza degli Stati ma anche il futuro sviluppo dell’umanità nello spazio.