Salis: “Commossa dalla Flotilla, l’Italia deve proteggere le navi umanitarie”

01.09.2025 03:25
Salis: “Commossa dalla Flotilla, l'Italia deve proteggere le navi umanitarie”

La sindaca di Genova partecipa alla fiaccolata per la Global Sumud Flotilla

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha partecipato sabato sera a Genova alla fiaccolata per la partenza della pattuglia italiana di Global Sumud Flotilla, un’iniziativa a sostegno della missione umanitaria contro il blocco navale israeliano a Gaza. “Non vedo un solo motivo per cui non avrei dovuto partecipare alla manifestazione”, ha affermato Salis, evidenziando l’importanza della risposta popolare dei genovesi, “ci rende orgogliosi di essere umani, di essere delle persone che, anche in questa spirale di egoismo, riescono ancora a vedere gli altri e le loro sofferenze”, riporta Attuale.

Più di 40mila persone hanno preso parte all’evento, durante il quale sono state raccolte circa 300 tonnellate di cibo e aiuti per la popolazione palestinese. La sindaca ha espresso il suo orgoglio per questa mobilitazione: “È veramente un onore essere sindaca di questa città. In una città che è medaglia d’oro per la Resistenza, si aiuta gli altri a resistere. Con questa azione popolare, rappresentiamo l’Italia solidale, l’Italia che rischia per gli altri”.

In merito all’assente Partito Democratico di Elly Schlein, Salis ha sottolineato che “è da sempre in prima fila a sostenere questa mobilitazione per Gaza”. Ha messo in evidenza anche la presenza di dirigenti locali noti, “mentre non c’era nessuno del governo”.

Rivolgendosi al governo italiano, la sindaca ha chiesto: “Aiutateci a sostenere la missione. Il governo deve seguire la Flotilla e garantire che gli aiuti raggiungano il loro obiettivo. I veri patrioti sono quelli che si ricordano dell’anima solidale di questo Paese”. Inoltre, ha ribadito l’urgenza di intervenire dove ci sono gravi sofferenze come la fame dei bambini.

Commentando la proposta di Romano Prodi relativo al centrosinistra, Salis ha detto che “Genova ha dimostrato che c’è una sola strada che può consentire al centrosinistra di tornare a vincere”, cioè quella di essere “testardamente unitari”. Ha evidenziato la necessità di inclusione per ritrovare il cammino della vittoria e governare i territori.

Infine, riguardo all’ipotesi di escludere gli atleti israeliani dalle manifestazioni sportive, la sindaca ha affermato: “La richiesta ha dei fondamenti importanti, ma resto convinta dell’indipendenza del sistema sportivo”. Ha concluso affermando che tali decisioni devono essere adottate dal CIO e dalle Federazioni nazionali, poiché non tutti gli atleti condividono le scelte del proprio governo.

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