Salvini avverte: “Chi lascia la Lega finisce nel nulla”, commento sulle partenze dal partito

25.01.2026 15:55
Salvini avverte: "Chi lascia la Lega finisce nel nulla", commento sulle partenze dal partito

Rivisondoli (Aquila), 25 gennaio 2026 – “Per qualcuno la poltrona è un fine. Non abbiamo bisogno di voi, non ci mancherete”. Matteo Salvini parla dal palco di Rivisondoli per la chiusura della manifestazione organizzata dalla Lega in Abruzzo e le sue parole sembrano un chiaro riferimento al generale Roberto Vannacci, suo vicesegretario ed eurodeputato, che a breve potrebbe annunciare la sua uscita dal Carroccio e la fondazione di un nuovo partito. “Qualcuno ritiene che sia più garantito il suo seggio da altre parti? Via. La storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Auguri, buon viaggio senza rancore e col sorriso”, continua il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. Più tardi spiegherà che si stava riferendo ai deputati Davide Bergamini e Attilio Pierro che, nelle scorse settimane, hanno lasciato il partito e hanno aderito a Forza Italia. “Leggo titoli da distonici”, dirà Salvini per dissipare le voci del possibile addio del generale, le cui prossime mosse restano però sotto i riflettori, riporta Attuale.

L’attacco a chi lascia la Lega

A chiunque si riferisca il segretario leghista, resta l’attacco duro a chi cambia casacca. “Come quando parti per la montagna, fai lo zaino ma – dice Salvini nel corso del suo intervento – se il peso è troppo importante, in cima non arrivi. Dentro ci devono essere le cose necessarie per la scalata, non la Playstation. Non abbiamo bisogno di pesi improduttivi. Qualcuno ritiene che sia più garantito il suo seggio da altre parti? Vai, la storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Ma risparmia ai militanti che hanno montato il gazebo le frasi sul lungo e travagliato percorso di coscienza: dillo, caz.., voglio la poltrona”.

La replica alle critiche per l’incontro con Robinson

Salvini coglie poi l’occasione per rispondere alle polemiche sollevate dalle opposizioni per il suo recente incontro con Tommy Robinson, esponente dell’estrema destra britannica. “La Lega è stata l’unico partito a votare contro in Europa al Digital Service Act, la legge bavaglio in base alla quale domani possono decidere cosa si può e cosa non si può dire, cosa risponde alla legge e cosa non risponde alla legge, chi può incontrare Salvini e chi non può incontrare – dice il segretario leghista –. Potrò incontrare chi fico secco ho voglia, se voglio fare delle battaglie comuni con qualcuno?”.

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