Salvini riconosce: Vannacci ci fa perdere più voti di quanti ne porta alla Lega

24.10.2025 05:35
Salvini riconosce: Vannacci ci fa perdere più voti di quanti ne porta alla Lega

Matteo Salvini ha espresso preoccupazione per la figura dell’ex generale Roberto Vannacci all’interno della Lega. Durante un incontro con i dirigenti del partito, Salvini ha dichiarato che l’autore di “Il mondo al contrario”, su cui ha puntato, sta causando più perdite di voti di quanto ne possa generare, riporta Attuale.

“Ma chi l’ha voluto ’sto Vannacci?”

Il leader della Lega si è interrogato su chi avesse realmente voluto Vannacci nel partito, secondo quanto riportato da Salvatore Merlo sul Foglio. Un colonnello leghista ha descritto la scena, notando il disappunto tra i dirigenti. Salvini ha sottolineato che Vannacci si adopera sui social per attaccare migranti e islamici, mentre denuncia un’invasione della Lombardia, dove il partito governa. Ha poi precisato che il malcontento per la sicurezza al nord ricade inevitabilmente sulla Lega.

Matteo Salvini e Roberto Vannacci

Politicamente, Salvini ha riconosciuto la necessità di rivedere la presenza di Vannacci: “Con questo profilo, non si iscrive più nessuno al partito”, ha affermato, provocando un sospiro di sollievo tra i suoi colonnelli. Questa presa di coscienza è giunta dopo dieci mesi di nomine e una campagna in Toscana. Ora, la sfida sarà comunicare questo rinnovato atteggiamento al generale in pensione, che sembra intenzionato a sfidare ulteriormente i vertici del partito.

Il rilancio del generale

Nei giorni recenti, Vannacci ha proposto di aprire le candidature ai comitati territoriali con il suo nome, ricevendo un netto rifiuto dal consiglio federale. Tuttavia, è determinato: “Vado avanti con maggiore entusiasmo”, ha dichiarato, esprimendo la speranza che coloro che si identificano nei suoi valori, come delineato nel libro, possano candidarsi per la Lega. Tuttavia, tra i leghisti regna il silenzio.

Il partito nel caos

Fonti del partito hanno cercato di minimizzare la situazione, affermando che le realtà create da Vannacci non sono alternative al partito di Salvini. Si sottolinea che alle prossime elezioni in Veneto ci saranno candidati legati a Vannacci nelle liste leghiste. In questo modo, la leadership intende fermare i timori riguardo a messaggi potenzialmente estremisti che potrebbero compromettere l’immagine della Lega.

La sfuriata di Romeo

Tra le critiche interne, Massimiliano Romeo, leader della Lega in Lombardia, ha avuto una reazione accesa nei confronti di Salvini, accusandolo di circondarsi di “yes men”. Anche il malcontento di Attilio Fontana per l’appoggio di Vannacci è palpabile, considerato eccessivo e inopportuno.

La Lega torni a fare la Lega

La necessità di chiarire i rapporti con i “vannacciani” è diventata cruciale. Claudio Durigon, vice di Salvini, ha riconosciuto che sussistono incomprensioni e ha proposto di riadattare le relazioni. Ha rimarcato l’importanza di ritornare a temi fondamentali come la pace fiscale e di fornire risposte concrete alle esigenze dei territori, piuttosto che contro altri territori. La Lega, citando i quattro candidati in Veneto, ha tentato di ridimensionare le preoccupazioni sui team di Vannacci, lasciando intendere che le candidature sono sempre soggette all’approvazione del segretario.

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