Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato a Otto e mezzo, su La7, che il vincolo di mandato per i parlamentari «andrebbe cambiato» e ha commentato il caso di Vannacci, affermando che la sua scelta di uscire dalla Lega sia un errore. «Uno esce da un partito che è al governo perché il governo non fa abbastanza e poi vuole allearsi? È lui che si è messo fuori dal centrodestra, meno di Renzi e Calenda, io penso che né Meloni né Tajani lo vogliano», riporta Attuale.
«Il vincolo di mandato? Andrebbe cambiato»
Salvini ha poi affermato che è un errore voler includere Calenda o Renzi, sottolineando che rimarranno all’opposizione. «Io ho il difetto di fidarmi delle persone e, quando uno mi stringe le mani, si impegna a rimanere in squadra e a non cambiare casacca, mi fido. Vannacci da uomo in divisa mi aveva detto ‘avanti insieme’, alcuni temi erano assolutamente condivisibili, poi è diventato ‘mi tengo il posto’. Chi divide il centrodestra, finisce in corsia. Mi dispiace umanamente, mi spiace che ha preso i voti», ha dichiarato il vicepremier. In merito al vincolo di mandato, ha spiegato: «L’articolo 67 che i parlamentari non hanno vincolo di mandato? Andrebbe cambiato», puntualizzando che è grave per un leader politico sbagliarsi.
«Bannon? L’ho visto una volta. Non ho mai visto un dollaro»
Riguardo alle polemiche su Steve Bannon, Salvini ha risposto: «Non ho mai visto un dollaro, un rublo. Bannon? L’ho visto una volta, non sapevo con chi parlasse. Per me gli amici son altro. Non ho mai preso soldi a Mosca o negli Usa». Questa affermazione arriva nel contesto delle ultime indiscrezioni sui file di Epstein, secondo cui Bannon si sarebbe speso per promuovere forze di destra nell’Unione europea.