Gennaro Sangiuliano guiderà la lista di Fratelli d’Italia in Campania
Napoli, 22 ottobre 2025 – “Ho accettato l’invito che mi è venuto dai vertici di Fratelli d’Italia: guiderò la lista al Consiglio regionale della Campania”. Questa l’annuncio di Gennaro Sangiuliano rilasciato nell’intervista al Corriere della Sera, dove, in risposta alle critiche dell’opposizione per la sua nuova ‘discesa in campo’, osserva: “Mi sono già difeso citando l’articolo 51 della Costituzione, la partecipazione alla vita politica è un diritto democratico”, riporta Attuale.
Sangiuliano, ex ministro e attuale corrispondente Rai da Parigi, evidenzia che la sua decisione è stata presa dopo numerosi colloqui con amici e colleghi, tra cui Giovanni Donzelli, Ignazio La Russa e Arianna Meloni. Sottolinea: “Vorrei riprendere un discorso con i miei concittadini. Sono napoletano, nato nel centro storico, nel quartiere San Lorenzo, dove ho svolto la mia formazione scolastica e accademica”. Riferendosi alle sue precedenti controversie, dichiara: “Non c’è né rivalsa né riscatto. I fatti mi hanno dato ragione: ci sono già verità giudiziarie emerse”.
La condanna del sindacato Rai
Le polemiche non si placano, incluso il dissenso manifestato dal sindacato dei giornalisti Rai, che chiede la sospensione immediata delle corrispondenze da Parigi dell’ex ministro. “Dopo aver giocato per settimane a nascondino su una possibile candidatura alle prossime elezioni regionali in Campania, Gennaro Sangiuliano ha annunciato sui giornali il suo ritorno in politica. In gioco però non c’era la legittima scelta di candidarsi, ma, ancora una volta, la credibilità della Rai, usata da Sangiuliano come un tram che lo porta dove gli pare”, dichiarano dall’Usigrai.
Inoltre, il sindacato esprime preoccupazione sulla tempistica della nomina di Sangiuliano a corrispondente di Parigi, suggerendo che “la Rai, in tutta fretta, ha deciso di affidargli la guida della sede di Parigi“. Si interrogano se i vertici Rai fossero a conoscenza delle aspirazioni politiche di Sangiuliano al momento della sua nomina, avendo concesso una importante vetrina personale al giornalista. “Avevamo ragione, quando prima della nomina a corrispondente chiedemmo alla Rai scelte più prudenti per Sangiuliano, che ora, arrivato a destinazione, scende dal tram Rai. Nel frattempo, la credibilità del servizio pubblico è arrivata al capolinea“, concludono dall’Usigrai.
La replica di Sangiuliano
In risposta alle interrogazioni sul suo rapporto con la Rai a seguito della candidatura, Sangiuliano afferma: “Io sono in aspettativa elettorale non da oggi, ma già da una decina di giorni, come prevede la legge”. Sottolinea che “chi si mette contro la Costituzione commette un reato penale”. Spiega ulteriormente: “In caso di elezione, scatterebbe un’aspettativa che nel mio caso sconfinerebbe con la pensione”. Infine, ribadisce di aver semplicemente seguito la legge e la prassi esistente.