Scandalo sessuale avvolge l’eredità di Cesar Chavez
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – La figura di Cesar Chavez, leader messicano-americano dei diritti dei lavoratori e simbolo della giustizia sociale, è stata compromessa da accuse di abusi sessuali che coinvolgono la sua ex alleata Dolores Huerta. All’età di 95 anni, Huerta ha finalmente deciso di parlare dopo un’inchiesta del New York Times che ha esaminato per cinque anni le accuse di molestie e violenze commesse da Chavez, morto nel 1993 a 66 anni. Huerta, che aveva taciuto per decenni temendo di danneggiare il movimento, ha riportato appunto la sua esperienza, indicando che si sentiva in trappola durante gli abusi.
La California ha già intrapreso azioni per cambiare la celebrazione del 31 marzo, data di nascita di Chavez, che nel 2014 era stata proclamata festività da Obama, utilizzando lo slogan del movimento di Huerta «Sí, se puede». La nuova festività verrà chiamata «Farmworkers Day». In Washington, l’auditorium del ministero del Lavoro porta il suo nome, ma dopo le recenti rivelazioni è stata appesa una bandiera americana sopra la dedica. Scuole e strade intitolate a Chavez in tutto il paese subiranno i medesimi cambiamenti.
Cofondatore del primo sindacato di braccianti negli USA, Chavez è stato un simbolo di giustizia sociale, dignità lavorativa e attivismo civile, ben oltre il settore agricolo. Durante la presidenza di Joe Biden, un busto di Chavez era esposto nello Studio Ovale, mentre la nipote di Chavez aveva attivamente sostenuto la campagna elettorale di Biden.
Le rivelazioni smantellano l’immagine di un rapporto paritario tra Chavez e Huerta. Questa, nel raccontare la prima volta che fu vittima, ha dichiarato: «Non dissi di no perché lo ammiravo; era il mio capo». Descrivendo la seconda violenza, Huerta ha affermato di essersi sentita intrappolata. L’episodio iniziale risale al 1966, quando Chavez la condusse in una vigna isolata e la stuprò, evento che ha portato Huerta a nascondere due gravidanze, dando in adozione le sue neonate.
Tra le accusatrici di Chavez spiccano Ana Murguia, molestata ripetutamente da Chavez a partire dall’età di 13 anni, e Debra Rojas, che ha subito abusi all’età di 12 anni e ha descritto l’evento come stupro secondo la legge californiana. Entrambe hanno vissuto con gravi conseguenze psicologiche, inclusi depressione e dipendenze. Tentativi di manifestare la loro esperienza all’interno del movimento erano stati sistematicamente sconsigliati.
Il movimento per i diritti dei lavoratori agricoli, così come la figura di Chavez, si trova ora ad affrontare un nuovo e complesso capitolo, ridefinito da queste gravi accuse. Oggi, l’eredità di Chavez è messa in discussione, mentre la comunità latinoamericana si interroga su come ricomporre il passato con il presente, riporta Attuale.