Si dimettono gli ultimi due ministri dell’Energia di Kiev, Grynchuk e Galushchenko
Lo scandalo della corruzione colpisce il governo di Volodymyr Zelensky, con coinvolgimenti di alti ufficiali delle agenzie governative legate a Energoatom, la compagnia energetica nazionale, mentre la guerra contro la Russia continua. Questo affare, che riguarda mazzette per centinaia di milioni di euro, mina la fiducia nelle autorità mentre il paese è sotto attacco e la popolazione internamente colpita dai continui bombardamenti, riporta Attuale.
“Come possiamo lottare in prima linea se a Kiev i corrotti vivono da nababbi?” chiedevano settimane fa ufficiali nel Donbass, preoccupati per l’inefficienza della governance. Gli indagati principali sono già diversi, ma ci si aspetta che il numero cresca.
Un terremoto
Le dimissioni della ministra dell’Energia, Svitlana Grynchuk, annunciate su Facebook, segnalano un cambiamento epocale. Il ministro della Giustizia, German Galushchenko, ha lasciato la sua posizione in mattinata. Nonostante la stampa ucraina avesse adottato una politica di silenzio in nome dell’unità nazionale, ora è tornata a indagare pubblicamente sui protagonisti di questo scandalo. Zelensky ha modificato il suo approccio, chiedendo con urgenza il proseguimento delle indagini. Il motore della lotta alla corruzione è il National Anti-Corruption Bureau (Nabu), e lo Specialized Anti-Corruption Prosecutor’s Office (Sapo), organismi che Zelensky aveva cercato di smantellare in precedenza, ma che hanno ricevuto supporto dalla società civile.
La lista dei sospetti
Il presidente Zelensky è stato spesso criticato per non fare abbastanza contro la corruzione nell’amministrazione pubblica.
Secondo Ukrainska Pravda e Kyiv Independent, Timur Mindich, un noto collaboratore di Zelensky, è al centro di questo scandalo. Mindich, considerato una figura chiave nella carriera di Zelensky, è riuscito a fuggire all’estero prima del suo arresto.
Tra gli indagati spicca l’ex vice-premier Olekiy Chernyshov e l’ex ministro della Difesa Rustem Umerov, entrambi accusati di corruzione e abuso d’ufficio. Alcune registrazioni indicano un linguaggio in codice utilizzato per discutere di mazzette e manovre illecite.
Dalle intercettazioni emerge il nome di Ihor Myroniuk, noto come “Rocket”, già assistente di un avvocato coinvolto in attività di alto tradimento. Gli accusati avrebbero versato somme significative a Chernyshov, il quale era già stato incriminato a giugno e costretto alle dimissioni. A ieri sera, cinque dei sette indagati erano già stati arrestati.
La mancata protezione
Il piano generale prevedeva una riscossione annuale del 10-15% delle entrate delle compagnie fornitrici di Energoatom. Le registrazioni rivelano che i complici inizialmente esitavano a implementare misure di protezione per le centrali energetiche, accettando poi di farlo tramite aziende disposte a corrompere. Questo ha suscitato ulteriore indignazione tra la popolazione ucraina.