Roma, 7 novembre 2025 – Maurizio Landini ha annunciato lo sciopero generale contro la manovra economica, previsto per il 12 dicembre, data che segna l’anniversario della strage di piazza Fontana a Milano. La premier Giorgia Meloni ha commentato sarcasticamente la scelta del venerdì, suggerendo che potrebbe permettere un weekend lungo. Tuttavia, il leader della Cgil ha rispedito l’accusa al mittente, affermando: “Serve rispetto”. Quest’anno, per la prima volta, la Cgil manifesterà da sola, senza il supporto della Uil, che ha programmato una propria manifestazione, mentre anche la Cisl si muoverà autonomamente, riporta Attuale.
La linea dura di Landini
Era atteso che la Cgil si mobilitasse contro la legge di Bilancio. Il segretario generale, Landini, ha avvertito che l’emergenza è l’aumento dei salari e ha espresso forte disapprovazione per la manovra, che a suo avviso non affronta questa problematica. Ha proposto una patrimoniale per i più ricchi, con l’intento di finanziare investimenti in sanità, assunzioni e aumenti salariali. “La legge è sbagliata e ingiusta”, ha dichiarato, chiedendo l’aggiunta di risorse e il “restituzione del fiscal drag” che ha eroso 25 miliardi di euro dalle tasse di lavoratori e pensionati nel giro di tre anni.
L’ironia di Meloni
La premier Meloni non è entrata nel merito delle accuse, ma ha fatto notare il giorno scelto per lo sciopero. “In quale giorno della settimana cadrà il 12 dicembre?”, ha postato sui social, accompagnando la sua frase con una faccina perplessa. Il vicepremier Matteo Salvini ha anch’esso criticato Landini, suggerendo di ripensare la data dello sciopero e accusando il sindacalista di tentare di bloccare il Paese con una “cultura dell’invidia” che desidera tassare il successo.
Opposizioni con Landini
Landini ha respinto le critiche di Meloni e Salvini, richiedendo rispetto per i lavoratori e affermando che non proclama scioperi per antipatia, ma per necessità. Le opposizioni, in particolare il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, si sono schierate con lui, puntando il dito sull’inefficienza del governo.
I sindacati divisi
Quest’anno, però, il leader della Cgil si trova a condurre la mobilitazione da solo, poiché il Uil di PierPaolo Bombardieri ha deciso di non unirsi e organizzerà una propria manifestazione, probabilmente sabato. La Cisl di Daniela Fumarola farà lo stesso, pianificando un evento il 13 dicembre a Roma. La divergenza tra i sindacati deriva da giudizi contrastanti sulla manovra: la Cgil la boccia, la Cisl la promuove con riserva, mentre la Uil ha rinviato il suo giudizio.