Roma – Due milioni di persone hanno partecipato a uno sciopero generale in 100 città italiane, secondo le stime della Cgil (il Viminale stima tra 400 e 500 mila): la manifestazione per Gaza e la Flotilla, organizzata dai sindacati, ha visto strade affollate, come previsto da Maurizio Landini, ma anche scontri, blocchi di stazioni e tangenziali, generando disagi ai trasporti, riporta Attuale.
Oltre 300mila persone hanno invaso le strade di Roma, 200mila in Emilia-Romagna e 150mila in Lombardia. Le organizzazioni dei lavoratori hanno riportato un’adesione media intorno al 60%, mentre il ministero ha comunicato un tasso del 7,43% per il personale scolastico, con il 51,18% degli istituti monitorati. Landini ha commentato la «partecipazione straordinaria dei giovani, che chiedono un futuro di pace e giustizia sociale, con lavoro stabile e no alla precarietà».
La manifestazione di Roma
A Roma, due cortei sindacali sono partiti da Porta Maggiore e da piazza di Porta Pia, sede del ministero dei Trasporti. «Blocchiamo tutto. Salvini stiamo arrivando», hanno urlato i manifestanti, mentre quelli pro Palestina di piazza dei Cinquecento hanno iniziato a sfilare e studenti hanno lanciato uova verso la polizia. I cori «Free free Palestine» e «From the river to the sea» sono stati uditi durante il tragitto.
La portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, ha guidato il corteo insieme a Landini, mentre lo striscione di apertura recitava «Stop Genocidio, siamo tutti Global Sumud Flotilla». Tra i partecipanti, era presente anche il presidente della comunità palestinese della Capitale, Yousef Salman. La questura ha autorizzato l’estensione della manifestazione fino alla tangenziale e all’A24, e nel primo pomeriggio la testa del corteo ha paralizzato il traffico fino all’autostrada. Alla fine, i manifestanti sono ritornati a Porta Maggiore senza incidenti.
I disordini a Milano e Torino
A Milano, la manifestazione è iniziata da Porta Venezia con cori contro Israele come «Stato terrorista». La Cgil ha riferito di 100mila partecipanti, ma quando il corteo si è diviso, i sindacati hanno proseguito verso piazza Leonardo, mentre i sostenitori della Palestina hanno tentato di bloccare la tangenziale a Lambrate. La polizia ha dispersione i manifestanti usando lacrimogeni e idranti. Anche a Torino, si sono radunati 50mila manifestanti, e ci sono stati tentativi di ingresso nelle Ogr e nella sede di Leonardo, con scontri che hanno visto l’uso di sassaiola e danni a veicoli parcheggiati.
In 70mila a Firenze
A Livorno, sono stati bloccati accessi al porto e alla circolazione stradale a nord. A Pisa, 10mila persone hanno occupato la superstrada e la pista dell’aeroporto. A Firenze, il corteo è partito dalla Fortezza e ha raggiunto Coverciano, dove i manifestanti hanno chiesto di non disputare la partita Italia-Israele. In mattinata, la circolazione dei treni sull’Alta Velocità è stata sospesa poiché i binari erano occupati. I sindacati hanno affermato che a Firenze erano presenti 70mila persone, tra cui il musicista Piero Pelù, che ha dichiarato: «Firenze non tradisce mai, diciamolo».
Le altre città
A Napoli, la manifestazione si è conclusa a piazza Mercato dopo aver bloccato il porto e l’autostrada, mentre a Bologna erano 100mila in piazza: il corteo ha forzato il blocco e si è diretto verso la tangenziale e l’A14. La testa del corteo ha poi superato lo svincolo 5, ma gli altri manifestanti sono stati fermati tra lanci di petardi e lacrimogeni, con due persone arrestate. A Genova, i due cortei erano stati organizzati «per riempire la città», mentre i manifestanti hanno occupato i binari alla Stazione Principe, dichiarando che non avrebbero lasciato finché non avrebbero avuto notizie di due concittadini, Pietro Nivoi e José Queirolo, in arresto in Israele. La Farnesina e la sindaca Silvia Salis hanno confermato che stanno bene, portando alla dissoluzione del presidio.