Scontri a Milano durante manifestazione anti-Olimpiadi: sei indagati e due agenti feriti
Sei persone sono state denunciate e indagate a piede libero, con ulteriori identificazioni in corso tramite i filmati acquisiti dalla Digos, a seguito degli scontri avvenuti a Milano durante la manifestazione anti-Olimpiadi. Due poliziotti sono stati feriti, con uno di loro colpito al polso da un grosso sasso lanciato da un manifestante, riportando una prognosi di 30 giorni. Gli investigatori presenteranno oggi una prima relazione in Procura riguardo ai disordini verificatisi sabato sera nella zona di Corvetto, riporta Attuale.
Tra gli indagati, tre uomini e tre donne, la maggiore delle quali ha 51 anni, sono stati bloccati e portati in Questura. Le altre due donne e i tre uomini hanno un’età compresa tra 25 e 26 anni e provengono perlopiù da Milano, ma anche da Torino e dalla Valle d’Aosta. Rispondono attualmente di reati di manifestazione non autorizzata, poiché il corteo avrebbe dovuto terminare in piazzale Corvetto, e travisamento; si sospetta che i sei abbiano indossato caschi, cappucci e passamontagna, tentanto di proseguire in via Marochetti dopo il termine del corteo.
Gli scontri si sono intensificati quando gli incappucciati hanno iniziato a lanciare pietre, bottiglie, petardi e fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine, cercando di forzare il blocco, ma sono stati respinti grazie all’intervento di cariche e idranti. Gli agenti stanno ora analizzando le immagini per identificare ulteriori partecipanti agli scontri, inclusi individui provenienti da altre aree del Nord Italia, come un giovane attivista legato ad Askatasuna. Pochi giorni prima, Torino era stata teatro di violenze durante una manifestazione contro lo sgombero di uno storico spazio, culminata in un’ aggressione brutale ai danni di un poliziotto.
La tensione era palpabile in vista della manifestazione di Milano, programmata per il giorno successivo all’inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina, con la città messa in sicurezza per l’arrivo di leader mondiali. “Si è passati dal diritto alla protesta alla guerriglia – denuncia Felice Romano, segretario generale del Siulp –. Si è sfiorata l’ennesima tragedia, visto che ancora una volta si è tentato di incendiare dei blindati della polizia di Stato e un poliziotto ha riportato 30 giorni di prognosi”.
Andrea Gianni