Scontri a Suweyda: nuovi conflitti tra miliziani drusi e forze governative

04.08.2025 08:25
Scontri a Suweyda: nuovi conflitti tra miliziani drusi e forze governative

Scontri a Suweyda: la situazione si aggrava

Domenica a Suweyda, situata nella regione meridionale della Siria, si sono verificati nuovi conflitti. Questo accade dopo l’entrata in vigore di un cessate il fuoco il 19 luglio, che aveva seguito una settimana di violenti combattimenti che avevano causato numerose perdite umane. Gruppi armati drusi, sotto la direzione del leader spirituale Hikmat al Hijri, hanno lanciato attacchi contro le forze governative, con un bilancio di almeno tre soldati uccisi, e hanno bombardato diverse località, tra cui Tal Hadid, dove è stato segnalato anche il decesso di un miliziano locale.

Il governo siriano aveva dispiegato le forze di sicurezza a Suweyda per la prima volta il 14 luglio, in un tentativo di arginare i combattimenti che erano iniziati tra milizie druse e beduini. Tuttavia, l’intervento delle forze governative è stato interpretato dai drusi come un sostegno ai gruppi beduini, portando la fazione di Hikmat al Hijri a rifiutare il cessate il fuoco.», riporta Attuale.

La tensione continua a crescere nella regione, con i rappresentanti delle comunità locali che esprimono preoccupazione per la sicurezza dei civili e per le potenziali conseguenze di un ulteriore deterioramento della situazione. Le forze governative, da parte loro, stanno cercando di riprendere il controllo della situazione, ma il clima di sfiducia tra le diverse fazioni rimane elevato.

Le notizie recenti indicano che le ostilità sono destinate a proseguire se non ci saranno nuovi sforzi diplomatici per mediare tra le parti in conflitto. Le conseguenze umanitarie, già gravi, potrebbero peggiorare se non si troverà una soluzione sostenibile per questa crisi.

Il conflitto a Suweyda non è solo un problema locale, ma riflette le tensioni storiche e le divisioni all’interno della società siriana, che continuano a generare instabilità in tutte le aree del paese. Gli osservatori internazionali e le organizzazioni per i diritti umani sono stati sollecitati a monitorare la situazione e a intervenire per proteggere i diritti dei civili coinvolti.

In aggiunta, le milizie locali sono sempre più influenzate da attori esterni, che complicano ulteriormente la già fragile situazione. Senza appoggi esterni o opportunità di dialogo significativo, il futuro di Suweyda e delle sue popolazioni rimane incerto, ponendo domande cruciali sulla stabilità e la pace nella regione.

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