Scontri a Torino durante il corteo di Askatasuna: undici poliziotti feriti

21.12.2025 06:15
Scontri a Torino durante il corteo di Askatasuna: undici poliziotti feriti

Proteste a Torino: violenti scontri durante il corteo per Askatasuna

Un corteo di protesta per lo sgombero del centro sociale Askatasuna a Torino ha dato vita a scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, in cui undici agenti sono risultati feriti. La manifestazione, che si è svolta in corso Regina Margherita e si è conclusa pacificamente in corso Casale, ha visto la partecipazione di diverse migliaia di persone. I manifestanti, che si autodefiniscono come “10mila oggi, domani saremo 100mila”, sono stati sostenuti da diversi centri sociali e hanno in programma un altro grande appuntamento la notte di Capodanno e un corteo nazionale il 31 gennaio, riporta Attuale.

GLI SCONTRI

Gli scontri sono scoppiati poco dopo la partenza da Palazzo Nuovo, storica sede delle facoltà umanistiche, quando un gruppo di manifestanti incappucciati ha tentato di sfondare il cordone di polizia lanciando bottiglie. Le forze dell’ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni, seguiti da cariche e manganellate, a cui i manifestanti hanno risposto armati di bastoni. Durante la guerriglia si sono registrate anche esplosioni di bombe carta, incendi di cassonetti e fuochi pirotecnici. “Askatasuna vuol dire libertà, nessuno ci fermerà”, è stato il coro che ha risuonato tra i partecipanti. Undici poliziotti sono stati feriti da oggetti contundenti lanciati dai manifestanti.

LA MANIFESTAZIONE

Terminato il conflitto, hanno sfilato i residenti del quartiere Vanchiglia, compresi bambini che portavano uno striscione realizzato con le impronte delle mani e la scritta “Askatasuna non si tocca”. Diverse bandiere No Tav e palestinesi erano visibili tra i manifestanti. Sul posto erano presenti anche osservatori di Amnesty International e delegazioni da altre città, come Milano e Genova. Messaggi di solidarietà sono arrivati dai Paesi Baschi. Nel frattempo, le camionette della polizia presidiavano piazza Vittorio Veneto, affollata di passanti. Stefano, portavoce di Askatasuna, ha dichiarato: “Oggi non è una data di fine ma è un inizio” e ha aggiunto che la storia del movimento non si è conclusa con lo sgombero.

LE REAZIONI

Dopo la manifestazione, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso solidarietà agli agenti feriti, affermando che “sgomberare è stata la scelta giusta”. Paolo Zangrillo, responsabile della Pubblica Amministrazione, ha dichiarato che “i torinesi stanno con lo Stato, non con l’antiStato”. L’ex sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha definito inaccettabili le immagini di guerriglia urbana, sostenendo che lo sgombero era inevitabile. Matteo Salvini, leader della Lega, ha affermato che “lo sgombero di Askatasuna è solo l’inizio”. Andrea Delmastro delle Vedove, sottosegretario alla Giustizia, ha concluso: “Belle sono le divise, non chi le assalta”.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere