Scontri ad Aleppo: almeno 11 morti tra milizie governative e forze curde

07.01.2026 19:15
Scontri ad Aleppo: almeno 11 morti tra milizie governative e forze curde

Scontri ad Aleppo: almeno 11 morti tra forze governative e curdi

Almeno 11 persone sono decedute ad Aleppo, in Siria, a causa degli scontri tra le milizie governative, guidate dal presidente provvisorio Ahmed al Sharaa, e i gruppi curdi appartenenti alle Forze democratiche siriane (SDF), che amministrano autonomamente circa un terzo del territorio nel nord-est del paese, dal 2017, dopo aver sconfitto lo Stato Islamico con il supporto degli Stati Uniti, riporta Attuale.

La sera del 6 gennaio, il governo siriano ha annunciato la chiusura per 24 ore dell’aeroporto, degli uffici governativi, delle scuole e delle università di Aleppo. Successivamente, l’esercito ha avviato operazioni per rioccuparsi di due quartieri controllati dai curdi, dichiarandoli «zone militari chiuse» a partire dalle 15 di mercoledì, ora locale. Inoltre, sono stati creati due corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili. Al termine dell’ultimatum, sono ripresi gli scontri e i bombardamenti, che hanno causato sette morti nelle aree controllate dalle SDF e altre quattro nei territori governativi, tra cui un soldato, secondo l’agenzia di stampa statale siriana SANA. Decine di feriti sono stati registrati.

Dopo la caduta del regime di Bashar al Assad nel 2024 e la formazione di un nuovo governo, le milizie curde e le forze siriane hanno avuto frequenti scontri, nonostante il raggiungimento, a marzo, di un accordo per l’integrazione delle istituzioni politiche e militari curde nelle strutture nazionali siriane. I colloqui sull’accordo sono stati prolungati, con ripetuti blocchi e scontri sporadici tra le due parti.

Secondo testimoni, le recenti violenze tra forze governative e SDF sono riprese mercoledì dopo una breve pausa, con entrambe le parti che si accusano reciprocamente dell’inizio dei combattimenti. Alcune delle fazioni che compongono il nuovo esercito siriano ricevono supporto dalla Turchia, che considera le SDF un’organizzazione terroristica a causa dei legami con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), il quale ha combattuto per decenni contro lo stato turco per ottenere maggiore autonomia, prima di dichiarare un cessate il fuoco lo scorso marzo.

1 Comment

  1. Incredibile come in un altro angolo del mondo ci siano ancora guerre e scontri. Qui in Europa ci lamentiamo per problemi che a confronto sembrano così piccoli. Spero che si trovi una soluzione pacifica… ma la politica è sempre complicata, vero?

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