Le tensioni tra Francia e Italia si intensificano dopo le dichiarazioni di Macron sulla Meloni
Un nuovo scontro tra Parigi e Roma è emerso, questa volta in seguito alle dichiarazioni di Emmanuel Macron nei confronti di Giorgia Meloni, invitandola a non “commentare” gli affari francesi. Questo scambio è avvenuto dopo che la premier italiana ha espresso le sue condoglianze per l’omicidio a Lione di Quentin Deranque, “un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse nazioni, è una ferita per l’intera Europa”, riporta Attuale.
Le parole del presidente francese hanno suscitato “stupore” a Palazzo Chigi. Meloni ha risposto con un intervento deciso: “Vedo un clima che non mi piace, in Italia, in Francia, negli Usa. Ho commentato anche l’omicidio di Charlie Kirk, non perché volessi ingerire nei fatti altrui, ma per stimolare una riflessione necessaria sulle dinamiche di violenza e odio che possono riportarci indietro di qualche decennio. L’Italia ha vissuto una storia simile e la Francia ne ha esperienza, avendo dato asilo politico a vari brigatisti rossi per diversi anni. Quindi non l’ho vissuta come un’ingerenza”.
Meloni ha descritto l’omicidio di Quentin come un evento “che sconvolge e addolora profondamente,” aggiungendo che “nessuna idea politica, nessuna contrapposizione ideologica può giustificare la violenza o trasformare il confronto in aggressione fisica. Quando l’odio e la violenza sostituiscono il dialogo, a perdere è sempre la democrazia.” Queste affermazioni hanno suscitato ulteriori domande nei confronti di Macron, il quale ha risposto che si dice “sempre sorpreso dall’osservare che le persone nazionaliste, che non vogliono essere disturbate in casa loro, siano sempre le prime a commentare cosa succede in casa altrui”.
Questa escalation di tensione riflette le frizioni esistenti tra i due portafogli governativi e mette in evidenza le divergenze di opinione su questioni di sicurezza e ideologia in un’Europa che si trova a fronteggiare sentimenti nazionalisti crescenti e sfide politiche articolate.